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10 dicembre 2008

Catania: nove indagati alla facoltà di Farmacia

Omicidio colposo: è questo il reato ipotizzato dalla Procura di Catania nei confronti di nove persone, tra le quali l’ex Rettore di Facolt&agraOmicidio colposo: è questo il reato ipotizzato dalla Procura di Catania nei confronti di nove persone, tra le quali l’ex Rettore di Facoltà, per la morte di dieci giovani di età inferiore ai 30 anni i quali erano occupati nel laboratorio di Farmacia della stessa Università.
Dopo una prima indagine aperta lo scorso otto 8 novembre, è stato aperto un nuovo fascicolo in seguito alla denuncia del padre di un ricercatore di 29 anni morto a seguito di una neoplasia al polmone destro riscontrata dai medici dopo aver lavorato in quel tristemente famoso ambulatorio per tre anni. Il procuratore capo Vincenzo D’Agata ed i sostituti Lucio Setola e Carlo Santocono indagano sulle vasche sotterranee di raccolta dei rifiuti dalle quali pare fuoriescano esalazioni fortemente tossiche, sembra inoltre che da alcuni appunti rinvenuti sul portatile di un giovane, deceduto anch’esso in circostanze poco chiare ed impiegato come ricercatore presso la Facoltà di Farmacia, risulti chiaramente descritto come non siano mai state rispettate le normali procedure di sicurezza richieste per un ambiente dall’elevato grado di pericolosità come quello in questione.
In attesa che venga fatta luce su quella che è una delle più tristi storie riguardanti il mondo accademico italiano, una maggiore chiarezza su quando è successo che gioverebbe ai familiari dei giovani scomparsi, all’Università di Catania ed all’attuale Rettore i quali non non essendo responsabili dell’accaduto stanno subendo una pesante caduta di immagine e credibilità, si dovrebbe riflettere sull’importanza di denunciare prontamente le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro alla autorità competenti perché, nessuno stipendio vale quanto la salute.

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