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16 gennaio 2009

Al via il nuovo Erasmus

L’Erasmus cambia faccia e nome per dare un’opportunità in più agli universitari. Con l’ Erasmus student placement si estende il raggio d’azione del sempreverde viaggio di studio universitario, per offrire agli studenti la possibilità di trascorrere un periodo di stage da tre a dodici mesi in un’ impresa, ente o organizzazione europeo con un contributo comunitario di 600 euro al mese (solo per i primi sei mesi). A questo contributo in alcuni casi si affiancano anche integrazioni della realtà ospitante. Al termine del periodo di tirocinio, le attività svolte sono riconosciute nel curriculum universitario. Non sono solo grandi aziende ad usufruire di questo scambio ma anche piccole e medie realtà quali gallerie d’ arte, musei, piccole imprese e studi professionali. Ci sono infatti ambiti interessanti dal punto di vista formativo ma che spesso sono tagliati fuori dai circuiti non avendo politiche di gestione di studenti in stage e che ora, grazie alla borsa offerta dal programma, possono ospitarli più facilmente. Una quadrupla occasione quindi per chi sceglie l’Erasmus student placement: tirocinio, esperienza all’ estero, crediti e sostegno economico. Una miscela che alla fine del percorso moltiplica le occasioni di lavoro. A dirlo sono gli uffici placement delle università coinvolte che ritengono la nuova formula dell’Erasmus un’occasione da non perdere. Da parte loro si moltiplicano gli atenei che offrono ai propri studenti la possibilità di intraprendere uno stage presso aziende straniere. Tra le più attive l’università di Bologna che la primavera scorsa ha attivato una quarantina di stage Erasmus. Quest’anno il bando è stato chiuso il 1° dicembre e le richieste sono state circa 300 a fronte di non più di 120 posti. Fra le aziende che li accoglieranno parecchie realtà del mondo della cultura, laboratori scientifici e agenzie di traduzione. Fra queste il museo Louvre di Parigi, il colosso chimico tedesco Basf, e la casa farmaceutica britannica Eli Lill.  Gli studenti dell’università di Sassari hanno in più la possibilità di usufruire di un ulteriore contributo economico oltre ai 600 euro previsti erogato dalla Regione e che fa salire il contributo totale fino a 1000 euro. Un’occasione unica che ha portato il gradimento per l’Erasmus student placement di Sassari alle stelle.

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