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7 aprile 2009

Torino, casa dolce C.a.s.a.

Si chiama C.a.s.a. (acronimo di “Ciascuno a suo agio”) l’interessante progetto, con cui il Settore Politiche Giovanili della Città di Torino si è candSi chiama C.a.s.a. (acronimo di “Ciascuno a suo agio”) l’interessante progetto, con cui il Settore Politiche Giovanili della Città di Torino si è candidato al primo posto nella graduatoria del Bando emanato dal Ministero per le Politiche Giovanili con il fine di selezionare “progetti volti ad incrementare la disponibilità di alloggi da destinare in locazione ai giovani nelle città metropolitane”, ottenendo il ragguardevole punteggio di 98/100 ed un finanziamento pari a ben 1.350.000 euro.
14 i progetti in gara, provenienti dalle principali aree urbane di tutto il territorio nazionale, da Napoli a Milano, da Firenze a Palermo, passando per Cagliari, Genova e Trieste; la palma di eccellenza è stata tuttavia assegnata all’idea presentata dalla Città di Torino.
C.a.s.a. riprende in parte la filosofia del microcredito, ideato dall’economista e Premio Nobel Muhammad Yunus e già sperimentato con successo in molti paesi in via di sviluppo.
Tutti sappiamo che il principio del microcredito consiste nel realizzare un sistema di piccoli prestiti destinati a tutti quei piccoli, piccolissimi imprenditori che versano in condizioni di forte indigenza o emarginazione, e che non possono avvalersi del sostegno dei grandi circuiti bancari, in quanto fautori di un “business” di entità troppo esigua per risultare interessante.
Ebbene, se trasportiamo questa filosofia nella realtà odierna delle nostre metropoli, i destinatari del progetto C.a.s.a. non son altri che tutti quei giovani, dall’età compresa tra i venti e i trent’anni, che vorrebbero abbandonare finalmente il tetto della famiglia di origine, ma che non possono permettersi di pagare in un’unica soluzione tre mesi d’affitto, un minimo di mobilia, spese e vettovaglie necessarie per cominciare una vita autonoma che possa chiamarsi dignitosa.
Tra tutti i ragazzi che ne faranno domanda verrà stilata presumibilmente una graduatoria, che permetterà di ricevere un sostegno economico, sottoforma di “prestito d’onore”, con il solo vincolo di restituire nel tempo quanto ricevuto, nè più nè meno, al fine di poter ricostituire il capitale iniziale.
Non è stata ancora notificata la data di avvio del progetto C.a.s.a. nè le modalità per accedere alle graduatorie; pertanto credo opportuno invitare sin d’ora tutti coloro i quali si ritengono interessati, a seguire eventuali news in merito, consultando periodicamente i siti web dell’Università degli Studi di Torino e delle Politiche Giovanili della città di Torino, raggiungibili rispettivamente agli indirizzi http://www.unito.it/ e http://www.comune.torino.it/infogio/

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