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13 luglio 2009

Pisa: dal meeting di San Rossore un unico, grande messaggio: no ai tagli alla ricerca, no ad investimenti su armi e nucleari.

Gioved&iGiovedì 9 e venerdì 10 luglio si è svolto il meeting internazionale di San Rossore intitolato "La scienza motore dello sviluppo, la pace motore del mondo", promosso dalla Regione Toscana.
L’università di Pisa, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha allestito uno spazio ispirato  alle intuizioni di Galileo con modelli interattivi di apparati sperimentali. Si è celebrato l’immenso progresso intellettuale e tecnologico maturato nella società dai tempi di Galilei ad oggi.
Sono stati esposti tre esempi di moderni ‘cannocchiali’ supersofisticati, oggi chiamati, generalmente, telescopi.  Questi apparecchi in futuro contribuiranno a chiarire aspetti ancora oscuri della materia cosmica e forniranno una mappatura sempre più dettagliata delle sorgenti energetiche sparse nostro universo. Per onorare Galileo Galilei, sono stati presentati esperimenti interattivi, gentilmente concessi dalla Ludoteca Scientifica pisana, a ricordare alcune delle sue importanti scoperte sperimentali. I visitatori, riuniti in piccoli gruppi, sono stati accompagnati da studenti, ricercatori ed esperti che hanno illustrato tutti gli esperimenti, rispondendo alle domande che il pubblico, curioso, ha rivolto.
Da San Rossore sono state anche lanciate sfide importanti.
Il vicepresidente della Regione, Federico Gelli, nel suo intervento ha promesso che “entro il 2009 la Toscana azzererà il digital divide infrastrutturale. Tutto il territorio, isole e montagne comprese, sarà dotato di banda larga consentendo così pari opportunità e pari diritti a tutti i cittadini e a tutte le imprese toscane.” Ha ricordato, inoltre, che entro il 2010 sarà varata la "tessera sanitaria digitale", confermando anche un investimento complessivo di 200 milioni di euro entro l’anno su progetti legati alla società della conoscenza a sostegno trasversale di tutte le politiche regionali.
L’innovazione non può, dunque, separarsi dalla ricerca. Il meeting ha lanciato un forte messaggio al G8 e al governo: più soldi ad una ricerca laica e libera, no al nucleare. Il rettore dell’università di Pisa, Marco Pasquali, ha sottolineato quanto scarso sia l’investimento del Paese nella scienza, paventando il rischio che, di questo passo, l’Italia interverrà nelle questioni scientifiche solo per commentare le scoperte degli altri.
Ancora una volta la città di Galileo ha fatto sentire la sua voce su un tema attualissimo quale la necessità di “curare” la ricerca. Centinaia di giovani ricercatori hanno sottoscritto lo slogan presente sulla bacheca di ingresso al meeting «NO ai tagli alla ricerca, NO ad investimenti su armi e nucleare» che ha fatto da filo conduttore durante tutta la kermesse.

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