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7 luglio 2009

RISCHI DEL GPL: DOCENTI DELL’ATENEO PISANO NOMINATI DALLA PROCURA DI LUCCA IN QUALITÀ DI ESPERTI.

Si &egraSi è aperta oggi al Palasport di Viareggio la camera ardente per l’ultimo saluto della cittadinanza alle vittime dell’incidente ferroviario avvenuto la sera del 29 giugno nella stazione.
In questi giorni l’opinione pubblica ha posto sul banco degli imputati il Gpl, la miscela che ha causato il disastro. Ogni giorno ben 35 treni carichi di merci pericolose attraversano a 80/90 Km/h le città; è logico chiedersi se le norme per i trasporti rischiosi siano adeguate e se sia opportuno che treni da carico passino in mezzo alle città.
Il professor Marco Carcassi del dipartimento di Ingegneria meccanica, nucleare e della produzione, nonché presidente del comitato scientifico del VGR 2008 (Valutazione e gestione del rischio negli insediamenti civili ed industriali) spiega che le normative ci sono e, se rispettate, offrono sufficienti garanzie, ma questo non esclude totalmente la possibilità di inconvenienti.  Secondo il professore è possibile individuare delle misure che abbassino ulteriormente la soglia del rischio ma la sicurezza costa: “Si potrebbe inserire un vagone vuoto ogni due cisterne cariche di sostanze pericolose, oppure costruire una rete ferroviaria ad hoc per far passare queste merci lontano dai centri abitati; o ancora, realizzare un gasdotto che offra maggiori garanzie di affidabilità. Sono tutte soluzioni valide, ma costano e solitamente la spesa ricade sulle spalle dei consumatori”.
Alcuni docenti dell’Università di Pisa, nominati dalla Procura di Lucca, in qualità di esperti, hanno supportato le indagini relative all’incidente. Il procuratore Aldo Cicale e il suo sostituto Giuseppe Amodeo hanno dato a un professore, che già in passato si è occupato di incidenti ferroviari, il compito di valutare le cause che hanno portato al cedimento strutturale del carrello del vagone deragliato. L’équipe di medicina legale del professor Ranieri Domenici, invece, ha sostenuto l’esame autoptico sui corpi delle vittime.
Il comune di Viareggio, tramite il suo sito web, fa sapere che presso la Cassa di Risparmio di Firenze è stato aperto il C/C N. 000290609C00 per aiutare le persone colpite dalla tragedia.
IBAN: IT 03U0616024800000290609C00
Intestato: Comune di Viareggio
Causale: Vittime disastro ferroviario

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