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6 settembre 2009

Sovraffollamento delle aule

Non c’è pace per il ministro dell’istruzione, Università e Ricerca Maria Stella Gelmini. La sua riforma da tempo contestatissima ha provocato una serie interminabile di proteste da parte di studenti, genitori e docenti. L’ultimo intoppo (ma solo in ordine cronologico) riguarda una denuncia ricevuta dal ministro dell’istruzione ad opera di Carlo Rienzi (presidente della CODACONS) in merito al sovraffollamento delle aule. Una conseguenza della riforma, infatti, ha provocato il licenziamento di 43.000 docenti obbligando così a raggruppare più alunni per classe, diminuendo la qualità dell’insegnamento. Il Codacons per supportare la denuncia tira in ballo una delle norme sull’affollamento delle classi più disattesa degli ultimi anni: quella antincendio (Dm 26 agosto 1992) che prevede un affollamento massimo per classe di 26 persone. Nelle classi in cui si raggrupperanno più di 25 studenti per ogni aula, a causa della mancanza di docenti,  si violeranno le norme sulla sicurezza e sull’igiene e il CODACONS chiederà il sequestro delle aule e la denuncia penale del Ministro e i direttori regionali. A pochi giorni dall’inizio delle attività scolastiche, insomma, la scuola italiana proprio non riesce a trovare quella tranquillità e stabilità, necessarie per andare avanti e creare la classe dirigente del futuro.

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