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7 gennaio 2010

RINASCE LA SCUOLA MEDICA SALERNITANA

Rinasce dopo duecento anni la Scuola Medica Salernitana, chiusa con il decreto del Re di Napoli Gioacchino Murat del 19 novembre 1811 che riconosceva alla sola Università di Napoli la facoltà di emettere diplomi di laurea in medicina.
Presso la sala Giunta di palazzo Santa Lucia è stato firmato, infatti, il protocollo d’intesa per la costituzione dell’Azienda Ospedaliera integrata con l’Università San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Scuola Medica Salernitana. L’intesa è stata sottoscritta tra il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il rettore dell’Università degli Studi di Salerno Raimondo Pasquino e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona Attilio Antonio Montano Bianchi. Era presente l’assessore alla Sanità Mario Santangelo. L’Azienda Ospedaliera Integrata sarà formalmente costituita con la pubblicazione dell’apposito decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Avrà il compito di assicurare, nell’ambito degli obiettivi della programmazione regionale, l’integrazione dell’attività assistenziale con quelle di didattica e di ricerca. A tal fine, saranno costituiti i DAI, Dipartimenti ad Attività Integrata, per discipline assimilabili sia sul piano dottrinale che assistenziale. I DAI verranno dimensionati sulla base dell’analisi del fabbisogno dei posti letti necessari alla definizione della rete ospedaliera ed allo svolgimento delle attività didattico-scientifiche. “Oggi nasce formalmente la nuova scuola medica salernitana. Abbiamo lavorato davvero molto intensamente con l’università di Salerno, che in questi anni ha fatto enormi passi in avanti, e con l’azienda ospedaliera per dar vita a un nuovo modello di istituzione integrata, fortemente innovativa, che prevede un percorso di istruzione presso l’università e di formazione presso l’azienda ospedaliera. Si tratta di un fatto molto significativo e di grande cambiamento per la medicina qui in Campania”, afferma il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.“Anche dal punto temporale, la nascita della nuova scuola medica, avviene in un momento molto importante: entro il 2012 avremo infatti i primi laureati, esattamente due secoli dopo la sospensione dell’antica scuola medica”, conclude Bassolino.“Oggi possiamo dire che Salerno ha a tutti gli effetti la sua nuova facoltà di medicina, con allievi che stanno già per terminare il terzo anno di studi e che si apprestano ad entrare nella parte nuova e più formativa del nuovo percorso universitario”, dice il rettore dell’Università di Salerno Raimondo Pasquino.“Si tratta di un progetto molto importante, largamente innovativo, che abbiamo condiviso con la Regione Campania e con tutto il sistema delle università campane per elevare ulteriormente la qualità dell’offerta”, conclude Pasquino. “È una giornata molto importante per Salerno. Per la nostra azienda ospedaliera è motivo di grande orgoglio aver fatto rinascere l’antica e prestigiosa scuola medica salernitana”, dice il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona Attilio Antonio Montano Bianchi.“Adesso vogliamo lavorare per fare in modo che la nuova scuola sia all’altezza della sua storia”, conclude Bianchi.

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