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24 marzo 2010

A MILANO VERRà PRESENTATO IL NUOVO LIBRO DI ANTONIO CARDINI

Il prossimo 26 marzo a Milano verrà presentato, presso il Museo del Risorgimento del Comune di Milano, il volume di Antonio Cardini “Storia del liberismo: Stato e mercato dal liberalismo alla democrazia”
La presentazione, che avrà inizio alle 17.30, è stata organizzata collaborazione con la scuola di dottorato in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea dell’Università degli Studi di Milano. All’evento saranno presenti, oltre all’autore, il professor Maurizio Punzo, il professor Carlo G. Lacaita, e la professoressa Daniela Sarasella dell’Università di Milano.
Il volume, edito dalle Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli, si interroga sui temi del rapporto tra governo e mercato, in termini sia di politica economica dei governi, che di approccio al mercato delle classi dirigenti, con riferimento al quadro interpretativo dato di tali problematiche sia dai protagonisti che in ambito storiografico. “In modo originale e peculiare, quindi, viene a crearsi un diverso filo conduttore che alla successione temporale tra liberismo e stato sociale e tra Ottocento e Novecento, come antitesi di due fasi di un medesimo processo visto come progresso, sostituisce, appunto una lettura problematica condotta su categorie concettuali innovative. In tal senso alla mentalità organicistica dello Stato e alla ideologia nazional-corporativa dei produttori si affianca e si contrappone quella democratica dei consumatori-contribuenti. L’Autore, inoltre, specifica come in seno al liberismo emersero due diversi filoni, uno di destra dove il “laissez faire” era inteso come difesa della libertà imprenditoriale , dell’antistatalismo, della concorrenza legata solo al basso costo dei salari e della mano d’opera, l’altro riformatore, dove democrazia e mercato finivano per costituire l’essenza di un programma in cui benessere individuale e collettivo si fondevano. Il volume, quindi, rappresenta una visione diacronica, nel solco di una consolidata tradizioni di studi in materia da parte dell’Autore, che affianca agli studi sulla economia nazionale in Italia una ricostruzione capillare e analitica della cultura liberista nel nostro paese”.

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