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26 maggio 2010

Il degrado dell’Eur

E’ molto lodevole che vengano fatte grandi opere in questo quartiere, ma la peculiarità che contraddistingue l’Eur è la ricchezza di molteplici aree verdi dove correre, fare una piacevole passeggiata, portare i bambini a giocare o anche semplicemente prendersi un momento di relax.

Ma non si può non considerare l’altra faccia della medaglia.
Come nelle migliori realtà metropolitane anche il quartiere dell’Eur sta attraversando da diverso tempo una situazione disagevole di degrado che nell’ultimo periodo è diventata, per i cittadini del quartiere, una condizione non più sopportabile.

La prima cosa che viene in mente, e che già lascia un senso di disgusto, sono le condizioni in cui si trova la scalinata della Metro Palasport direzione Termini (ricordando che vi è un sentiero provvisorio in legno per i lavori): bottiglie, immondizia di ogni genere e uno spesso strato di aghi di pino (che dimostra da quanto tempo non viene ripulita), riempiono tristemente lo sguardo dei passanti. Ben poca traccia sembra esserci di quella che dovrebbe essere la normale manutenzione.

Girando lo sguardo altrove, senza bisogno di allontanarsi troppo, nessuno può far a meno di notare le pietose condizioni della pavimentazione di Eur Fermi. Qui è stato posto il mercatino che soleva trovarsi su Viale Europa e che ora è stato spostato su Viale America proprio sopra la metropolitana. Già in un recente passato il manto sottostante il mercatino era stato ripristinato, riposizionando le caratteristiche piastrelle in maniera da avere una pavimentazione adeguata. Dato che in poco tempo la pavimentazione del marciapiede, a causa dei furgoni che ci salivano sopra, era stata praticamente distrutta, è stata rifatta totalmente e sono stati posti dei colonnotti a difesa del marciapiede. Ora è tutto da rifare. Proprio in questi giorni, dopo nemmeno un anno dai lavori, la situazione si sta ripresentando e bisogna quindi fare attenzione alle innumerevoli buche del manto del marciapiede.

Pur essendo tolleranti, così come accade per la stragrande maggioranza degli abitanti dell’Eur, non può che rattristare, inoltre, la visione di schiere di immigrati che si ritrovano vicino il laghetto dell’Eur per banchettare. I più civili lasciano la spazzatura nei secchi ma, più frequentemente, la abbandonano o nei suoi pressi o la lasciano marcire sull’erba.

Al calar della sera, poi, il verde dell’Eur tende a trasformarsi in un urinatoio a cielo aperto. I bisogni fisiologici delle numerose persone che si fermano qui a bere una birra (o più di una), finiscono frequentemente sulle siepi che circondano il lago. Così, accanto allo splendido tramonto sul laghetto , i passanti devono anche assistere ad un altro splendido spettacolo all’aria aperta.

Capita poi che un locale “culto” della comunità transessuale romana come il “Degrado” venga chiuso a seguito di una indagine contro la prostituzione svolta dal Reparto Territoriale dei Carabinieri nella notte fra il 30 e il 31 marzo. Un’indagine che ha portato anche a quattro arresti per associazione a delinquere e favoreggiamento/sfruttamento della prostituzione. Ad essere arrestati, due trans brasiliane e due italiani.

Il tutto all’interno di un’ indagine partita dall’EUR e dalla prostituzione sulla Cristoforo Colombo che si è poi allargata anche ad altre zone di Roma, come il Nuovo Mattatoio, il Pigneto e Tor Pignattara.

Un ultimo commento: la responsabilità delle istituzioni confina direttamente con quella dei cittadini in cui, troppo frequentemente, si sente venir meno il senso civico, a prescindere dall’ideologia e dal colore politico. Solo attraverso un recupero del rispetto per la natura e il territorio, sia da parte degli abitanti e dei visitatori sia da parte delle pubbliche istituzioni, per l’Eur potrà esserci ancora speranza di rinascere.

Roberta Nardi

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