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31 agosto 2010

Si ritorna a studiare. La sindrome da rientro colpisce anche gli studenti

Settembre: mese di ripresa degli studi per l’ultima fase della sessione estiva. Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano spiega perchè è cosi duro riprendere il ritmo e ritornare a studiare

Si ritorna a studiare

Si ritorna a studiare

Sole, mare, serate in compagnia, vacanze. Agosto si porta via tutto questo e molto altro. Se non è facile salutare l’atmosfera estiva, è ancora più difficile pensare di riprendere gli studi.

Dovere (o meglio, proposito) di tutti gli studenti è riaprire i libri. Nella sessione di settembre si ripongono tutte le speranze per concludere al meglio l’anno accademico.

Ricominciare non è facile. A quanto pare la sindrome da rientro non è semplicemente una sensazione. È scientificamente provato che molti al ritorno dalle vacanze sono più stanchi e irritabili di prima. Tutto dipende dai surreni, ghiandole che producono gli “ormoni dello stress” e che nella vita di sempre sono molto più allenati. È grazie a questi ormoni che solitamente siamo più pronti ad affrontare i problemi all’ordine del giorno.

Come spiega il professor Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano al Corriere della Sera, però, anche la componente psicologica influisce sulla sindrome da rientro.
Un consiglio? Non pensate alle vacanze ormai andate ma pianificate le prossime. Nell’attesa non resta che augurare a tutti voi un buon rientro.

Rosy D’Elia

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