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5 agosto 2013

Compiti delle Vacanze. Carrozza dice NO ai compiti delle vacanze estive: ecco cosa dicono gli studenti

Elena Centemero

“Non serve a niente imporre tonnellate di versioni di latino o decine di problemi da risolvere. Vengono smaltiti meccanicamente e senza concentrazione”Maria Chiara Carrozza

Studiare l'estate

Studiare l’estate

Il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza in una recente intervista al Messaggero si è espressa proprio in questi termini, compiti delle vacanze più corti e più libri da leggere.

Vediamo nel dettaglio e soprattutto scopriamo cosa ne pensano i diretti interessati che sembrano, una volta tanto, essere d’accordo con il Ministro. 

Stop ai  compiti delle vacanze estive, e maggiore attenzione ai testi della letteratura italiana e straniera. Potremmo definirle “letture da ombrellone” ma che sicuramente risulterebbero più piacevoli e soprattutto meno pesanti di una mole di  compiti.

“Non serve a niente imporre tonnellate di versioni di latino o decine di problemi da risolvere. Vengono smaltiti meccanicamente e senza concentrazione”,  – dice il Ministro Carrozza dalle colonne del Messaggero, e continua –  ”Sarebbe bello che a ogni ragazzo fosse fornita una lista di libri perché selezioni le sue letture delle vacanze” e aggiunge che ”un bravo insegnante è quello che stimola la curiosità e incoraggia la scelta”.

Inoltre il Ministro Carrozza precisa di essere dalla parte delle mamme che ogni estate si trovano a fare i conti con tonnellate di compiti delle vacanze, libri delle vacanze da comprare e soprattutto figli riluttanti da incoraggiare.

Quali potrebbero essere i libri da mettere sulla “lista delle vacanze” per sostituire i compiti delle vacanze estive?

Dovrebbero essere sicuramente presenti i libri e i classici di narrativa o saggi di letteratura affinchè la lettura contribuisca a stimolare capacità critiche e di osservazione degli studenti.

Tutto ciò potrebbe essere utile in quanto molto spesso i programmi ministeriali non comprendono autori, soprattutto contemporanei, che potrebbero dare una visione più completa agli studenti di oggi.

Elena Centemero

Elena Centemero

Immediata è stata la reazione delle parti politiche alla proposta del Ministro Carrozza, tra queste quella di Elena Centemero, responsabile nazionale Scuola, università e ricerca del Pdl, che sembra più una provocazione che una proposta vera e propria.

“La nostra scuola va modernizzata, nelle infrastrutture così come nei metodi. Il ministro Carrozza ha suggerito di interrompere la prassi dei compiti delle vacanze. Io dico, superiamoli e andiamo oltre: teniamo le scuole aperte anche nel periodo estivo”.

– Scrive la Centemero in una nota aggiungendo –  “Sfruttiamo le vacanze per far misurare gli studenti con discipline nuove e attività integrative, per organizzare corsi di recupero più approfonditi, per sperimentare modalità di insegnamento innovative e per valorizzare le attività sportive”.

Il Ministro Carrozza, inoltre, nella stessa intervista ha rivolto alcune riflessioni anche sulla condizione dei giovani universitari e laureati italiani sempre più spesso costretti a trasferirsi all’estero per trovare un impiego. ”Non si lascia abbastanza libertà ai giovani”, – dice il Ministro – ”Gli atenei del nostro Paese sono troppo strutturati e troppo gerarchici. Il professore anziano fa da tappo. E negli enti di ricerca non c’è sufficiente turn over”. E continua dicendo:”chi vince un progetto europeo dovrebbe poter essere chiamato dall’università senza passare per concorsi nazionali”.

Per il Ministro i giovani italiani devono essere tutelati, c’è bisogno di investimenti proprio nel settore scolastico italiano, di digitalizzazione, che procede ancora a rilento, di incentivi che indirizzino i giovani verso quelle lauree che possono garantire un lavoro.”Soldi non ce ne sono e quelli che ci sono dovrebbero andare all’istruzione  I nostri giovani possono salvare questo Paese. Ma se li mandiamo tutti via, siamo finiti”, conclude il Ministro.

Tornando al tema caldo dell’intervento del Ministro e cioè lo stop ai compiti delle vacanze, abbiamo interpellato tre giovani studenti provenienti da zone differenti dell’Italia (nord, centro e sud) ma che studiano presso la stessa tipologia di scuola (liceo scientifico).

Abbiamo chiesto loro cosa ne pensano della proposta del Ministro Carrozza cioè lo stop ai  compiti delle vacanze e quale sarebbe la loro ipotetica “lista delle vacanze”.

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“Le parole del Ministro Carrozza – No ai compiti delle vacanze estive – mi hanno sorpresa. Molto spesso all’inizio delle vacanze siamo già preoccupati della mole di compiti delle vacanze assegnatici dai nostri professori per l’anno scolastico successivo. Versioni di latino ed esercizi di matematica che rovinano la spensieratezza dei giorni di pausa e di calura estiva. Penso che, soprattutto dopo la sorpresa alla maturità di quest’anno con la comparsa di un autore come Magris, sia un bene che a noi studenti sia data la possibilità di conoscere anche autori al di fuori dei programmi canonici. I libri che mi piacerebbe leggere? Sicuramente non solo scrittori italiani ma anche stranieri, penso a Hemingway, Marquez o Edgar Allan Poe. Tra un bagno e l’altro penso che leggerò qualcosa per conto mio.”

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“Sono d’accordo con la proposta del Ministro dell’Istruzione ovvero STOP ai compiti delle vacanze. Potrebbe essere un’occasione per conoscere nuovi autori ma anche per approfondire quei testi che durante l’anno abbiamo trattato poco. Molto spesso i professori sono molto più interessati a concludere i programmi piuttosto che soffermarsi su quello o quell’altro autore. Mi piacerebbe riuscire a terminare i grandi romanzi del ‘900 italiano come i Malavoglia o La coscienza di Zeno o leggere autori a noi contemporanei come John Grisham o Ken Follett.”

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“Mi fa veramente piacere che finalmente un Ministro dell’Istruzione faccia una proposta che piaccia soprattutto a noi studenti. Già durante l’anno scolastico siamo bombardati da compiti interminabili e assegni lunghissimi, per non parlare dei corsi di recupero durante l’estate per recuperare i debiti. Sarei molto più contento se durante i giorni di vacanza potessi leggere autori che mi interessano o che mi incuriosiscono come gli autori di fantascienza o di romanzi fantasy.”

Siamo quindi sicuri che la proposta del Ministro Carrozza sarebbe ben gradita a studenti e professori nel caso venga accolta per la fine del prossimo anno scolastico e segnerebbe di certo un grande passo avanti per quanto riguarda il mondo dell’istruzione che ha bisogno certamente di ammodernamento e riforme.

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