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21 marzo 2011

Jeudi Noir: il collettivo che guida la “réquisition citoyenne”

La storia del collettivo parigino che occupa le case cercando di dare una risposta alla crisi degli alloggi.Per chi è alla ricerca di una casa, quella del giovedì è una giornata nera, momento di uscita del giornale di annunci immobiliari, Particulier à Particulier (PAP). Ed è proprio il buco nero in cui si sprofonda per trovare una casa a Parigi in questo momento di caro affitti, che il collettivo francese Jeudi Noir vuole denunciare. La sua nascita risale all’ottobre 2006 quando un gruppo di aspiranti affittuari , in seguito alle infruttuose visite negli appartamenti, ha cominciato ad unirsi per denunciare i prezzi impossibili delle agenzie immobiliari.

L’azione del movimento di questi ”jeunes galériens du logement” è stata supportata sin dall’inizio dai media che hanno fatto di loro un collettivo particolarmente popolare. La richiesta di alloggi per le famiglie senza casa o per quelle espulse, la volontà di trasformare i “mal-logement” in Quartiers Generales associativi per ospitare chi ha bisogno di una casa, sono gli obiettivi che il collettivo persegue.

E così Jeudi Noir ha adottato la filosofia “RPR” ,Réquisitionner, Prémpter, Reloger– Reuquisire, esercitare di diritto di prelazione e rialloggiare-. L’esempio che si vuole seguire è quello dell’”Autorécuperation à l’italienne” che mostra come la riabilitazione degli edifici abbandonati possa essere messa in atto dagli abitanti stessi della città. La prima esperienza romana, risale ad un immoblile di Piazza Sonnino , requisito dai militanti dell’Unione Inquilini che si sono resi protagonisti della creazione di dodici appartamenti e un locale comune. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ad una legge votata nel 1998 all’unanimità dalla regione Lazio che prevede che gli immobili pubblici degradati e inoccupati possano essere oggetto di un “auto recupero a fini residenziali”. Una volta individuato l’edificio, l’Amministrazione Comunale pubblica dei bandi per invitare le cooperative di autorecupero a presentare un progetto esecutivo. Il Comune provvede al finanziamento del recupero primario (gli spazi comuni dello stabile), mentre è la cooperativa che deve occuparsi delle spese del recupero secondario (gli alloggi stessi), anche grazie al sostegno di un mutuo concessole.

La “rérquisition ” in Francia è possibile perché a partire dalle 48 ore di occupazione, a condizione che l’edificio si effettivamente vuoto, gli occupanti sono considerati come residenti del luogo e non possono essere espulso senza una decisione del giudice in seguito a un processo. E sono stati tanti i tentativi da parte di Jeudi Noir di creare delle “residenze studentesche” a Rue de la Faisanderie, a Boulevard Montparnasse, impasse Saint-Claude. Tenetativi durati poco, e sfociati in espulsioni tra il 2007 e il 2008.

Tra gli altri edifici occupati, ce n’è uno che ha fatto la storia di Jeudi Noir: un Hotel Particulier del XVII secolo in rue de Birague, accanto a Place des Vosges. “La Maqruise”, l’edificio era così chiamato perché luogo di nascita della marchesa di Sevigné ha accolto nei suoi 1000 metri quadri centinaia di studenti e visitatori che venivano a scoprire l’affascinante edificio. L’occupazione è durata dall’ottobre 2009 all’ottobre 2011; Jeudi Noir è infatti stato espulso, dovendo pagare 80000 euro alla proprietaria dell’edificio. Stessa sorte per gli otto ragazzi che hanno occupato durante tutto il 2008 l’edifico in Rue de Sèvre, vuoto da dieci anni. Per loro la multa è di 80.666,52 euro.

Dalla fine di Dicembre 2010 a febbraio 2011, una trentina di membri del collettivo si sono stabiliti nel 22 di Avenue de Matignon appartenente alla casa assicurativa AXA. Prima dell’espulsione, la polizia ha effettuato un blocco all’entrata dell’edificio, ostacolando l’entrata di cibo per 48 ore, nonchè il libero accesso. Quella di Avenue Matignon è stata l’ultima iniziativa del collettivo che resta però un attivo protagonista delle proteste francesi in materia di mal-logement. Sul sito http://www.jeudi-noir.org/ si possono trovare tutte le informazioni relative alla storia di jeudi noir ; è anche possibile leggere online « Le petit livre noir du mal logement » realizzato dai militanti del collettivo.

Benedetta Michelangeli

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