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21 aprile 2011

Alligatori e Biodiesel

Secondo recenti studi, l’Alligator Mississippiensis gode di ottima salute.

Questi spazzini della natura, saranno anche feroci e pericolosi per l’uomo, ma appaiono sempre più fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema palustre. Trascorrono gran parte del tempo a dragare con la bocca semi aperta, attendendo che il cibo si materializzi. Dominatori assoluti delle paludi, questi rettili, svolgono una funzione essenziale per l’ecosistema: regolano rigidamente le popolazioni di alcune specie di roditori, che se lasciati liberi di riprodursi distruggerebbero in un lampo l’habitat delle paludi.

Non dispongono di corde vocali ma si possono considerare i rettili più canterini. Durante l’accoppiamento, infatti, tendono ad esibirsi dando sfogo ad effetti acustici piuttosto bizzarri. Al di là della vena artistica, gli alligatori sono al vertice della catena alimentare. Tempo fa, quando l’uomo iniziò a bonificare le paludi, erano quasi estinti, ma oggi sono ritornati ad essere una spina nel fianco per gli abitanti della Florida. Si stima che nel solo sud degli Stati Uniti ci siano almeno un milione d’esemplari, ossia il 90% dell’intera popolazione mondiale. Ogni anno nei soli stati della Florida e Louisiana vengono prodotti circa 16 milioni di chilogrammi di grasso di alligatore. Le industrie alimentari, dopo la lavorazione della carne e della pelle sono costrette a smaltire tonnellate di grasso in discarica. Così uno studioso americano, il prof. Rakesh Bajpai docente di ingegneria chimica presso l’università della Louisiana, ha proposto di impiegare il grasso degli alligatori per produrre biodiesel. L’idea di Bajpai, in seguito, è stata analizzata da alcuni studiosi del settore, i quali hanno rivelato che l’olio ottenuto da questo tipo di grasso può essere considerato a tutti gli effetti quale carburante ecologico. In effetti, in Spagna, dall’olio di cucina si ricavano enormi quantitativi di biodiesel. Secondo i ricercatori, il grasso degli alligatori contiene circa il 91% di acidi, e può essere realmente impiegato come benzina alternativa ed ecologica. Da non sottovalutare, però, sono le opinioni degli animalisti, i quali coralmente si chiedono: Che ne sarà dei poveri alligatori?

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