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Binge eating disorder: dieta recupero e imparare a mangiare

Cristina Siciliano 22 Aprile 2021
C. S.
29/07/2021

Come riprendere il controllo sul cibo, rimedi per guarire dal binge eating disorder: dieta recupero per evitare abbuffate compulsive, tornare in forma e perdere peso.

Per capire cos’è il binge eating disorder la traduzione in italiano certamente è da preferire a qualsiasi altra analisi. Infatti con questa espressione inglese si fa riferimento ad un disturbo da alimentazione incontrollata. La definizione indica un disturbo della nutrizione caratterizzato da abbuffate analoghe a quelle della bulimia, ma che non vengono seguite da pratiche di eliminazione o compensazione.

Per fare una diagnosi è certamente d’aiuto non solo sapere cos’è e quali sono i sintomi di questa patologia. Ma è utile informarsi anche per individuare una cura, una dieta di recupero e imparare a mangiare bene, in modo da guarire e sconfiggere questo disturbo alimentare che causa gravi conseguenze nella sana crescita di molti adolescenti.

Prendere consapevolezza del problema, aiuta chi ne è affetto a capire quando non si è più affamati. Una condizione che può migliorare i propri comportamenti alimentari. Ed in maniera progressiva, si ridurrà l’incidenza delle abbuffate del disturbo da alimentazione incontrollata.

Un trattamento preliminare per chi è consapevole del proprio problema, prevede l’adozione di uno schema alimentare salutare. Non bisogna saltare i pasti, aumentando il rischio di mangiare troppo e cedere alle abbuffate compulsive. Cercare di stabilire un programma alimentare sano e rispettarlo è uno dei modi più efficaci per superare le abbuffate incontrollate.

A spiegarci cos’è il binge eating disorder per dare una soluzione come una dieta di recupero, terapia e cura per imparare a mangiare, la nutrizionista Maria Grazia Santaniello.

Dieta binge eating disorder recupero per tornare in forma  e perdere peso in maniera sana ed equilibrata

Per tornare in forma e perdere peso in maniera sana ed equilibrata si consiglia di evitare le tentazioni ed ascoltare il proprio corpo, affidandosi ad un professionista. La cura per il binge eating disorder, come guarire ed uscirne con una dieta di recupero, la nutrizionista lo indica con importanti raccomandazioni:

Il percorso nutrizionale nella fase follow up di questa terapia è una dieta che deve essere sempre accompagnata da un terapeuta che supporti il lavoro sia del nutrizionista che del paziente. Una dieta sia per un eccesso ponderale, sia in un eccesso calo di peso, una dieta troppo restrittiva potrebbe indurre il paziente anche ad episodi anche bulimici”. – Sottolinea la nutrizionista Maria Grazia Santaniello -.

Quindi per guarire dal binge eating disorder la dieta prevede che il paziente mangi poco ma spesso. Inoltre, è importante attenersi agli orari dei pasti programmati. Questo perché, saltare i pasti porta ad abbuffate compulsive.

Per limitare il desiderio di mangiare di tutto velocemente, bisogna cercare di combattere la noia. Invece di fare spuntini quando si è annoiati, bisogna distrarsi. Ad esempio, con una passeggiata, oppure chiamare un amico, leggere o intraprendere un hobby come la pittura o il giardinaggio. Infine, per fermare le abbuffate tra i consigli da seguire, c’è quello di diventare mangiatori consapevoli. Cercare di rallentare ed assaporare le consistenze servirà a migliorare il proprio rapporto con il cibo.

Può capitare che oltre alla rieducazione alimentare si deve aiutare il paziente a rientrare nel proprio peso forma. In questo modo, la dieta sarà sempre bilanciata ma, comunque utile ad un sano dimagrimento. Naturalmente il piano alimentare deve essere sempre accompagnato ad una giusta dose di attività fisica con un personal trainer”. – Ci informa la nutrizionista Maria Grazia Santaniello.

Come imparare a mangiare ed evitare di abbuffarsi

Per guarire dal binge eating disorder, la cura principale è prendere consapevolezza delle proprietà di vari ingredienti: le proteine, gli oli omega, le vitamine.

Chi soffre del disturbo da alimentazione incontrollata per uscirne deve imparare a mangiare. Anche quando si soffre di anoressia e bulimia: al supporto psicologico, serve una educazione alimentare. Per cambiare la propria dieta, bisogna prima imparare di nuovo l’arte del mangiare.

Un piano alimentare che aiuta a controllare il proprio rapporto con il cibo include una varietà di alimenti sani e nessuna esclusione. Aggiungere una serie di colori al proprio piatto stimola il paziente a mangiare. Verdure scure, a foglia verde, arance e pomodori, anche erbe fresche, sono ricchi di vitamine, fibre e minerali.

L’aggiunta di peperoni, broccoli o omelette dà loro un rapido e conveniente aumento di colore e sostanze nutritive. L’importante è che non si escludano alimenti di propria volontà, bensì è necessario bilanciare le porzioni del cibo con l’aiuto di un nutrizionista.

Dieta binge eating disorder del nutrizionista

“Generalmente, oltre ad una dieta equilibrata e una giusta attività fisica, perché è importante per il lavoro della consapevolezza corporea, mi piace applicare ai pazienti che soffrono di binge eating disorder un tipo di alimentazione che si chiama il Metodo Apollo”. – Ci informa la nutrizionista -.

Questa dieta è una strategia alimentare che prevede l’esclusione di determinati alimenti in una prima fase con l’inserimento successivo per migliorare l’intestino del paziente. Questo perchè sicuramente durante il periodo critico l’intestino del paziente è stato messo a dura prova”.

Il metodo Apollo prevede l’esclusione di latticini e glutine e di determinati tipi di fibre che fermentano a livello intestinale. Oltre al glutine e al lattosio, vengono momentaneamente ridotti i fermenti che si trovano in determinati tipi di frutta e di verdura”.

“L’aiuto che tale modello può avere dall’applicazione di questo tipo di metodo è quello di aiutare il paziente a gestire le complicanze cliniche legate alla presenza di peso elevato”. – Continua la nutrizionista Santaniello.

“In generale, gli alimenti da evitare sono: cereali, latte e latticini, zuccheri e alimenti trasformati, oli e conservanti industriali, pomodori, peperoni, melanzane, patate e alcolici. Mentre gli alimenti che si possono mangiare con il Metodo Apollo sono: carne, pesce pescato e non allevato, uova, verdure e frutta bio di stagione, riso etc”. 

Questo metodo ha un buon impatto sulla gestione dell’emotività, meno problemi di accumulo di liquidi e miglioramento dell’umore e migliora l’immagine corporea e riesce ad avere livelli elevati di attività mentale”. – Conclude la nutrizionista Maria Grazia Santaniello -.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto