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8 aprile 2011

Costa d’Avorio: le trattative non raggiunte

Si allontanano le possibilità di pervenire alla resa del Presidente ivoriano uscente Laurent Gbagbo. Le forze francesi della “Licorne” hanno continuato ieri sera il loro attacco alla residenza di Gbagbo che si rifiuta di cedere nonostante il pesante assalto alla sua residenza di Abidjan da parte delle truppe repubblicane del neo presidente Alassane Ouattara.

Dopo i bombardamenti aerei di lunedì sera da parte della Francia e dell’Onuci, ieri l’intervento ha portato all’evacuazione dal palazzo residenziale di Abidjan – dove ormai sono riuscite a infiltrarsi le milizie pro Gbagbo– dell’ambasciatore giapponese Yoshifumi Okamura. Come lui, sono tanti i diplomatici che hanno richiesto un intervento da parte di forze esterne per lasciare Abidjian. A Washington è arrivata la richiesta dei diplomatici indiani, israeliani nonché di una ventina di giornalisti.

La situazione politica resta più incerta che mai. Il Ministro degli Affari stranieri francese Alain Juppé ha dichiarato l’impossibilità di pervenire a delle trattative « davanti l’intransigenza di Gbagbo », mentre un porta parola dell’ONU rassicura sul loro proseguimento. Intanto nella mattinata di ieri le forze pro Ouattara hanno lanciato l’ennesimo attacco al palazzo presidenziale. La Francia sostiene di non aver partecipato a questa iniziativa ; il Ministro della difesa francese Gérard Longuet fa sapere che la Francia non interverrà qualora Ouattara dovesse fare appello per un attacco decisivo contro Laurent Gbagbo.

Non si conosce ancora il bilancio preciso delle vittime tuttavia la Corte penale internazionale ha già annunciato pubblicamente l’apertura di un’inchiesta sui !massacri commessi in modo sistematico » in Costa D’Avorio. Si fa riferimento in particolare ai massacri avvenuti intorno alla città di Duékoué, nell’ovest del Paese ad opera dei combattenti delle forze di Ouattara, che avrebbe causato più di 330 morti.

L’Onu ha lanciato un appello urgente affinché sia creato un corridoio umanitario d’emergenza ad Abidjan per permettere di evacuare i feriti e i morti. La situazione a Abidjan è estremamente preoccupante. Ci sono gruppi di armati ribelli che saccheggiano non solo le case ma anche alcune sedi riservate agli aiuti umanitari. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa(CICR) ha chiesto che l’accesso urgente ai ferriti possa essere garantito. Spesso infatti a popolazione civile è coinvolta negli attacchi non può essere trasportati in ospedale. Ieri un aereo della CICR è arrivato a Man nel nord del Paese con a bordo 12 tonnellate di materiale. Tra oggi e venerdì 24 aprile 24 tonnellate di materiale tra generi di prima necessità e medicinali arriverà nell’ovest del Paese in cui si teme che la tragedia umanitaria possa aggravarsi ulteriormente, sfiorando il rischio di un’epidemia.

Benedetta Michelangeli

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