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Bellaria Film Festival anteprima DOC: novità per Fabio Toncelli

Redazione Controcampus 27 Maggio 2011
R. C.
21/04/2021

Dopo la rassegna stampa del Bellaria Film Festival tenutasi alla "Casa del cinema" di Roma lo scorso 25 Maggio, ecco le ultime novità presentate da Fabio Toncelli Direttore Artistico, Enzo Ceccarelli Sindaco Comune di Bellaria Igea Marina e Maurizio Di Rienzo.

Dopo la rassegna stampa del Bellaria Film Festival tenutasi alla “Casa del cinema” di Roma lo scorso 25 Maggio, ecco le ultime novità presentate da Fabio Toncelli Direttore Artistico, Enzo Ceccarelli Sindaco Comune di Bellaria Igea Marina e Maurizio Di Rienzo.

Il Bellaria Film Festival, che quest’anno festeggia ben 29 anni di vita, sin dalla prima edizione si è assunto il compito di ricercare e scoprire i nuovi talenti del cinema italiano, rivolgendosi in particolare a quei nuovi autori non sorretti dai mezzi finanziari delle grandi case di produzione.

Il nome inizialmente scelto era “ Anteprima per il cinema indipendente italiano”, nome mantenuto fino al 2005, anno in cui il festival si è specializzato nel cinema documentario.

Il filo conduttore di questa edizione sarà il documentario in tutte le sue articolazioni e tecniche, dalla Radio al 3D.

Un percorso che abbraccerà tutte le sezioni del Festival: dai radiodocumentari della sezione Radiodoc arriveremo ai sei workshop del BellariaDocLab, tenuti da esperti del settore, che descrivono le nuovissime tecnologie di ripresa e l’uso del 3D.

Fiore all’occhiello del BFF sarà l’anteprima per il pubblico del primo documentario italiano in 3D, “Foibe” di Roberto Olla, prodotto dalla Rai, un’appassionata e dolorosa testimonianza dell’orrore dello sterminio di massa nelle foibe del Carso durante e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Bellaria Film Festival: due le sezioni competitive quest’anno: il concorso Italia Doc

Per il Bellaria Film Festival sono stati selezionati dodici lavori, inediti e non, per fornire agli autori una possibilità in più di presentare un ottimo prodotto e non di intralciarne la diffusione. La giuria sarà composta da: Giulio Scarpati, Alberto Crespi, Bernardo Iovene,Etra Palazzi e Gianfranco Pannone che assegnerà il premio al miglior film, pari a 5.000 euro.
La menzione speciale Casa Rossa verrà assegnata invece da un gruppo di studenti del DAMS di Bologna insieme a Paolo Angelini.

I dodici lavori in concorso:

  • Almost Married di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino, Itali
  • A Mao e a Luva di Roberto Orazio, Italia
  • El Sicario Room 165 di Gianfranco Rosi e Charles Bowden, USA/Francia
  • Good Buy Roma di Gaetano Crivano e Margherita Pisano, Italia
  • Guanape Sur di Jànos Richter, Italia
  • I Am Jesus di Valerie Gudenus e Heloisa Sartorato, Italia
  • La lista del console di Alessandro Rocca, Italia-Canada
  • L’Altra rivoluzione, Gorkij e Lenin a Capri di Raffaele Brunetti e Piergiorgio Curzi, Italia
  • L’ultima battaglia delle Api di Roberto Cena e Fabio Canepa, Italia
  • My Marlboro City di Valentina Pedicini, Italia
  • Pink Gang di Enrico Bisi, Italia
  • This is my Land… Hebron di Giulia Amati e Stephen Natanson, Italia

La seconda sezione competitiva è il concorso Crossmedia Doc:

dedicato ai documentari che utilizzano una pluralità di piattaforme espressive, ovvero tutte le nuove forme di filmmaking con particolare attenzione ai media digitali. In palio un premio di 2.000 euro assegnati da una giuria di professionisti del settore, trai quali Sergio Basso, Enza Negroni, Gory Pianca.

I lavori in concorso al Bellaria Film Festival

  • Bakroman di Gianluca e Massimiliano De Serio,Italia
  • Giovani e forti di Stefano Scarafina, Italia
  • Il viaggio di Mohammed di Debora Scaperrotta, documentario web interattivo, Italia
  • L38 di Luca Ferrari, Italia
  • Les Communes de Paris di Simon Bouisson, Francia
  • Migrant workers journey di Michele Palazzi e Alessandro Penso, Canon 5D HD
  • Portraits of a New World, una collezione di 24 documentari multimediali firmati da 40 autori, Francia
    Welcome to Pine Point di Michael Simons and Paul Shoebridge, Canada

E ancora alla radio è legata l’apertura del festival con la diretta dal Cinema Astra, nelle mattine del 2 e del 3 giugno, della trasmissione radiofonica più ascoltata e popolare d’Italia: Il Ruggito del Coniglio, condotta da Marco Presta ed Antonello Dose che ogni mattina, da sedici anni, documentano gli umori e il quotidiano degli italiani “normali”… cioè noi. E proprio per festeggiare con leggerezza questa presenza è stato ideato insieme agli autori del programma “Cortoconiglio”, un concorso fra i brevi video documentari recapitati alla redazione de Il Ruggito sul tema “La prima ora dopo il risveglio”. All’autore del documentario più divertente sarà assegnata una targa offerta dal BFF.

Quattro invece le rassegne, che il Future Film Festival propone quest’anno

Panorama Internazionele

Con la partecipazione di sei lavori al Bellaria Film Festival fra i più bei documentari stranieri dell’ultimo periodo, provenienti da USA, Svezia, Israele, Regno Unito, Danimarca e Corea.

  • Exit Through the Gift Shop di Banksy , Gran Bretagna/USA
  • Into Eternity di Michael Madsen, Danimarca
  • Iron Crows di Bong-Nam Park, Corea del Sud
  • Jaffa, The Orange’s Clockwork di Eyal Sivan, Israele/Francia/Belgio/Germania
  • Love During Wartime di Gabriella Bier, Svezia
  • The Oath di Laura Poitras, USA

RadioDoc

è una rassegna di audio documentari realizzata con la collaborazione di Radio3 e di Audiodoc a cura di Elisabetta Parisi. Ascolteremo tre programmi di radio documentari, “Il microfono leggero”, a cura di Audiodoc, “Il microfono del mondo” con Annamaria Giordano, conduttrice di Radio3Mondo e “Il microfono e l’autorecondotto da Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, dove verranno proposti radio documentari di scrittori e/o attori, come Giosuè Calaciura, Gianpiero Rigosi, Ascanio Celestini, Ciprì e Maresco, e Fabio Geda.

Le opere e i giorni

rassegna dedicata al documentario storico, che vede quest’anno, come è doveroso nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, la partecipazione di due film dedicati al Risorgimento: “Ma che storia…” di Gianfranco Pannone e “Concerto italiano” di Italo Moscati.

E in fine la sezione “ Buon Compleanno

dedicata ai film che hanno fatto la storia del cinema italiano, il BFF celebra “Banditi a Orgosolo” di Vittorio De Seta, di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dall’uscita e dalla premiazione, al festival di Venezia, come Migliore Opera Prima nel 1961. Un’opera che godremo nella copia restaurata dalla Cineteca del Comune di Bologna.

Tantissimi i workshop dedicati ai documentaristi e agli esperti di settore:

  • Le nuove tecnologie di ripresa (Canon 5D e 7D)
  • L’applicazione del 3D
  • A nessuno interessa dei tuoi contenuti, tecniche di comunicazione nell’era del social media.Viral Marketing online, le 10 regole d’oro.
  • Documentario storico
  • La costruzione del web documentario
  • La REC a PLAY. Gestire i formati video

Maria Teresa Violi

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto