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13 giugno 2011

Un tuffo nel passato: recensione e scheda tecnica

Negli USA è uscito a marzo dello scorso anno, mentre nelle nostre sale verrà proiettato solo a fine giugno, il film di Steve Pink che, riprendendo il ritmo frenetico e lo schema collaudato e vincente di Una notte da leoni (2009) racconta il dopo sbornia dei quattro protagonisti quarantenni, uno più sfigato dell’altro, che si ritrovano catapultati negli anni 80 dopo aver passato momenti ad elevato tasso alcolico nella vasca idromassaggio di un decadente hotel di una località di montagna che tanti cari ricordi aveva regalato ai nostri eroi nel periodo adolescenziale.

La pellicola di Pink parte subito male facendo presagire il peggio. Le scene sono frettolose, il montaggio fa acqua da tutte le parti e i dialoghi sono davvero banali. Si arriva alla scena della vasca senza un vero perché e i personaggi non spiccano certo per personalità o approfondimento psicologico. In tutto questo la volgarità la fa da padrone raggiungendo l’apice col nudo oltremodo superfluo della bellissima Jessica Paré.

Nella seconda parte qualcosa cambia. Pur rimanendo al limite della sufficienza il film riesce ad ingranare ed i personaggi si fanno apprezzare proprio per la loro semplicità. John Cusack, restando fedele a quella inespressività facciale cui ci ha abituati, si muove bene sul set, spiccando particolarmente nei momenti in cui si trova a duettare con le giovani Lizzy Caplan (Cloverfield, 2008) e Lyndsy Fonseca (Kick-Ass, 2010), che, in quanto a doti recitative, hanno ancora molto da imparare.

L’emergente Clark Duke interpreta il perfetto nerd, nipote di Cusack, che passa in un lampo da una vita asociale scandita da videogiochi stranianti ad un’avventura straordinaria totalmente fuori programma. Purtroppo il suo personaggio risulta essere il meno interessante, anche perché non si evolve nell’arco della storia rimanendo estremamente piatto. Convincenti invece le prove di Rob Corddry, amico eccentricamente pazzo del gruppo che non riesce a stare lontano dai guai, e di Craig Robinson, il buono dal cuore d’oro che regala uno dei momenti più geniali e divertenti della pellicola nei minuti finali.

Il film cita in modo intelligente due grandi classici del cinema anni 80 come Terminator (1984), da cui si prende in prestito un elemento fondamentale evitando però eventuali paradossi temporali, e Ritorno al futuro (1985), in particolare il secondo capitolo della saga firmata da Zemeckis (i fan più accaniti capiranno subito perché).

La pellicola cult dell’85 viene omaggiata ancora con la presenza, davvero apprezzata, di Crispin Glover (da tutti ricordato per aver interpretato il ruolo di George McFly), qui autoironico facchino dell’hotel e al centro di alcune scene davvero spassose. Il cameo di Chevy Chase, che interpreta il tecnico della vasca idromassaggio/macchina del tempo, chiude il cerchio strizzando l’occhio ad Avventure di un uomo invisibile (1992), lungometraggio di cui l’attore era protagonista. Infatti anche nel film di Carpenter, come in questo, una bibita causava il malfunzionamento di una macchina fantascientifica scatenando terribili reazioni a catena, e la presenza di Chase nella pellicola di Pink non può essere perciò casuale.

Tra momenti al limite del trash e situazioni evitabili la pellicola arriva spedita al suo prevedibile finale, la parte migliore dell’opera, in cui lo zampino è ancora quello di Zemeckis, da cui si attinge a piene mani tirando in ballo anche i Black Eyed Peas in un momento musicale poco riuscito e che poteva essere gestito decisamente meglio.

Non si può certo dire che ci si trovi davanti ad un bel film, ma alla fine ci si diverte, e questo è l’importante. I titoli di coda sono davvero geniali e valgono, quasi, il prezzo del biglietto. Chi vuole passare una serata all’insegna del vintage e del nonsenso non rimarrà certo deluso.

Voto: 6+.

Titolo Originale: Hot Tub Time Machine

Paese / anno: Stati Uniti / 2010

Regia: Steve Pink

Sceneggiatura: Josh Heald, Sean Anders, John Morris

Fotografia: Jack Green

Montaggio: George Folsey Jr., James Thomas

Scenografia: Bob Ziembicki

Costumi: Dayna Pink

Colonna sonora: Christophe Beck

Produzione: John Cusack, Grace Loh, Matt Moore, John Albanis

Distribuzione: Metro-Goldwyn-Mayer, United Artists, New Crime Productions

Durata: 101 min

Data di uscita: 24 giugno 2011

Interpreti: John Cusack, Clark Duke, Craig Robinson, Rob Corddry, Crispin Glover e Chevy Chase

Gabriele di Grazia

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