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17 luglio 2011

Cile, Pinera corre ai ripari

Il presidente cileno Sebastian Pinera, di fronte alle proteste studentesche in corso per una migliore istruzione universitaria, ha proposto la creazione di un fondo di 4 miliardi di dollari per l’istruzione superiore, riferisce la BBC.

In un discorso televisivo, Pinera ha delineato le nuove misure governative tra cui sovvenzioni e prestiti per gli studenti più poveri. I fondi per il ‘Gran Acuerdo Nacional por la Educación’ saranno reperiti in parte con i proventi della principale esportazione, il rame.

La proposta non ha però convinto gli studenti che sono nuovamente scesi in piazza per manifestare il loro disaccordo contro la riforma presentata pochi giorni fa.

Questa è la terza manifestazione indetta nell’ultimo periodo ed organizzata dalla Confederazione degli Studenti del Chile (Confech). Gli studenti sostengono che il modello di educazione finora perpetrato li costringerebbe a indebitarsi a vita per poter studiare.

Nel suo discorso televisivo Pinera ha detto “la grande missione di migliorare l’istruzione in Cile ha richiesto un enorme sforzo finanziario, è tempo di fermare le proteste e recuperare la strada verso il dialogo e gli accordi“.

Il nuovo progetto governativo prevede un riesamino delle tipologie di atenei con l’obbiettivo di tassare maggiormente le università private di modo da reinvestire i fondi in borse di studio.

Le manifestazioni studentesche giungono in un momento difficile per il leader cileno, che ha visto il suo tasso di approvazione scivolare al 36% da un massimo del 63% durante il salvataggio dei 33 minatori intrappolati lo scorso anno.

Claudio Capanni

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