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11 agosto 2011

Salerno: Prima Seduta Internazionale di Ipnosi Terapeutica

Di recente, presso l’Università degli Studi di Salerno, è stata eseguita la prima ricerca mondiale sull’efficacia di ipnosi terapeutica per la cura biopsicologica di malattie croniche psicosomatiche.

Il prof. Mauro Cozzolino, docente di Psicologia Generale della facoltà di Scienze della Formazione, ha dato vita ad un gruppo interdisciplinare di ricerca, l’International Research Group on Psychosocial Genomic, che ha quale impianto teorico, la filosofia metodologica di Ernest Lawrence Rossi.

Di recente, presso l’Università degli Studi di Salerno, è stata eseguita la prima ricerca mondiale sull’efficacia di ipnosi terapeutica per la cura biopsicologica di malattie croniche psicosomatiche.

Il prof. Mauro Cozzolino, docente di Psicologia Generale della facoltà di Scienze della Formazione, ha dato vita ad un gruppo interdisciplinare di ricerca, l’International Research Group on Psychosocial Genomic, che ha quale impianto teorico, la filosofia metodologica di Ernest Lawrence Rossi.

Questa prima sperimentazione internazionale ha fornito una cospicua documentazione scientifica. L’obiettivo della ricerca è insito nella dimostrazione empirica dell’utilità scientifica del Metodo E. L. Rossi: La possibilità di attivare un dialogo creativo con i nostri geni in grado di curare in modo integrato mente e corpo.

Il metodo è caratterizzato da tre fasi salienti: nella prima sono stati effettuati esami del dna su diversi pazienti, in seguito questi sono stati sottoposti a ipnosi terapeutica ed infine nuovi prelievi di sangue al fin di effettuare un’indagine comparativa con i precedenti, dunque prima dell’ipnosi.

I risultati dell’esperimento sono stati più che soddisfacenti. Secondo i ricercatori, in futuro, malattie come il morbo di Crohn, artrite reumatoide e fibromialgia, potranno essere curate con il metodo di ipnosi terapeutica.

Al di là di questo, però, restano ancora molti dubbi intorno a questa pratica esoterica. Dubbi, talvolta, alimentati dalla superstizione, che dividono lo stesso movimento scientifico.

Dunque, che cos’è la lpnosi? Magia, scienza, arte?

Di sicuro è una pratica molto antica, tanto da essere impiegata già dagli antichi egizi. Tuttavia, per molti è ancora un mistero; un enigma senza fine che alimenta fantasiose congetture. Secondo Franco Granone, studioso di fama internazionale, la ipnosi va intesa come un utilizzo creativo di potenzialità inconsce, secondo la volontà del soggetto d’autorealizzarsi in una maniera determinata, in campo psichico o somato-viscerale.

In sostanza, si tratta di un particolare stato di coscienza, in parte accessibile a tutti, nel quale si possono verificare trasformazioni viscerali, somatiche, psichiche e neurologiche, attraverso monoideismi plastici, etero o autoindotti.

Ipnosi non va confusa con il sonno né con la trance. Durante lo stato di trance, infatti, si espleta una dissociazione dell’Io, quindi la sua retrogradazione ad uno stadio ancestrale, monadale nel quale, a differenza dell’ipnosi, non vi sono idee né suggestioni emozionali capaci di modificare il comportamento e le funzioni organiche umane.

Chi pratica ipnosi terapia, protende ad esaltare le potenzialità creative insite nell’emisfero destro del soggetto. Tuttavia, le statistiche dimostrano che le capacità difensive e razionali della parte sinistra dell’emisfero cerebrale non vengono, del tutto, annichilite.

Antonio Migliorino

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