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12 settembre 2011

Tutti pazzi per la pizza: bianca, rossa ma non supercondita

Uno degli alimenti che non conosce stagionalità e che ci capita di preferire frequentemente è la pizza Uno degli alimenti che non conosce stagionalità e che ci capita di preferire frequentemente è la pizza. L’occasione principale resta quella della serata in comitiva che spesso e volentieri ha come piacevole meta la pizzeria, ma quante volte ci capita anche di trascorrere un’intera giornata all’università e magari a ora di pranzo scegliere la pizza a mensa o addirittura raggiungere la pizzeria più vicina.

Ed allora, premesso che è consigliato non mangiare la pizza più di una, massimo due volte a settimana, diamo qualche informazione su questo alimento made in Napoli, che tanto fu gradito alla regina Margherita nel lontano 1889. In un’alimentazione equilibrata, la maggior parte delle calorie (55-60 %) deve provenire dai carboidrati, assunti sotto forma di amido e, in misura minore, di zuccheri semplici (ad esempio la frutta). Ecco dunque che il pane, che contiene circa il 50% di amido, diventa un alimento importante che può integrare o sostituire anche la pasta. Gli ingredienti base del pane sono gli stessi della pizza. Prendiamo allora in considerazione la classica pizza Margherita : farina di grano, pomodoro, mozzarella, olio extravergine di oliva. Praticamente la perfetta sintesi della dieta mediterranea.

Una margherita da 200 g fornisce circa 110 g di carboidrati, 12 g di proteine e 11 g di grassi (valori praticamente ideali per una equilibrata alimentazione). Fondamentale è invece stare attenti ai condimenti elaborati, alle salse ed alle farciture ricche di grassi che fanno schizzare verso l’alto il numero delle calorie. Inoltre si avrà un’eccessiva fermentazione che causerà gonfiore a livello addominale costringendoci ad impegnare un buco in più della cintura dei pantaloni. In parole povere, chi intende tenere sotto controllo la linea, deve abolire le pizze super condite, quelle ai quattro formaggi, col salame, le salsicce e le uova.

Piuttosto meglio puntare su ricette semplici, come pomodoro e verdure grigliate. Chi soffre di ritenzione idrica farebbe bene ad evitare la pizza con l’origano o con le alici. I tempi di cottura incidono in maniera determinante sulla digestione, per cui è bene che la pizza sia né troppo cotta, né troppo cruda. Assolutamente falso, infine, il concetto che la pizza bianca faccia ingrassare di meno rispetto a quella col pomodoro.

Andrea Cioffi

Biologo – Nutrizionista

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