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12 ottobre 2011

148 Stefano, i mostri dell’inerzia: il documentario su Stefano Cucchi

Sarà presentato come evento speciale al Festival di Roma “148, Stefano i mostri dell’inerzia”, il documentario del regista Maurizio Cartolano sulla vita di Stefano Cucchi. Una pellicola che restituisce i frammenti della vita del giovane che morì il 22 ottobre di due anni fa all’ospedale Pertini di Roma, dopo l’arresto per droga nella notte tra il 15 e il 16 ottobre.

Il numero il 148 che apre il titolo del documentario indica quante persone sono morte in carcere nel 2009. E Stefano è proprio la 148ma vittima.

Riemergono i ricordi e le testimonianze raccolte in “Vorrei dirti che non eri solo” il libro scritto da Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano.
Viene ripercorsa la vita del ragazzo, dai momenti in passati in famiglia nella casa a Tor Pignattara, a quelli con gli amici fino agli ultimi giorni tra carceri e ospedale, ricostruiti in sequenze grigie e rosse. Impossibile per i familiari visitare Stefano durante la sua reclusione: a restituire le tracce di quei giorni in carcere saranno le scioccanti foto del suo corpo emaciato e segnato da lividi e da lesioni.

Per la morte di Stefano Cucchi sono attualmente sotto processo dodici persone tra medici, infermieri e agenti penitenziari.

Nel film la voce di Ilaria Cucchi sarà accompagnata da quella di Lucia Uva, la madre di Giuseppe Uva– il quarantatreenne fermato per ubriachezza molesta il 14 giugno del 2008 a Varese e morto il giorno seguente nell’Opsedale di Varese, per il cui decesso sono indagati due medici- e Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi– il diciottenne morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia per il quale quattro agenti sono stati condannati in primo grado-.

Le tre donne saranno presenti al Festival di Roma in occasione dell’ateprima del documentario: un’occasione per ricordare tre storie di vittime del carcere italiano.

Benedetta Michelangeli

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