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11 novembre 2011

A breve una Onu dello Spazio

La strada verso la cooperazione internazionale spaziale, in futuro, potrà essere epurata da ostruzioni e sbarramenti politici. Con l’accordo raggiunto al termine della terza Conferenza Internazionale sull’Esplorazione tenutasi a Lucca, le Agenzie Spaziali di circa 28 Paesi hanno compiuto il primo passo verso la realizzazione di una Onu dello Spazio.

Si tratta di una vera e propria svolta. Il fronte occidentale e quell’orientale hanno deciso di unire le proprie forze in nome della scienza.

Secondo Antonio Tafani, vice presidente della Commissione Europea: ” La politica spaziale è una grande opportunità di dialogo e di confronto per l’Europa. Se avremo la forza e la volontà politica di proseguire in questa direzione, otterremo risultati decisamente positivi”.

Il merito del risultato raggiunto va all’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e all’Unione Europea. L’osmosi internazionale, in questa fase di crisi, assume valore simbolico e strategico. Si tratta di uno spiraglio di luce che va a lenire i glaciali aggrovigliamenti del nostro mondo.

La colonizzazione dello spazio può essere fondamentale sia per la sopravvivenza che per l’accrescimento gnoseologico dell’umanità.

Secondo Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi): ” Tutte le nazioni devono concentrarsi su pochi obiettivi sui quali investire a lungo termine, identificando missioni e strategie comuni”.

Va detto che l’Italia ha sempre offerto un valido appoggio all’edificazione di una proficua cooperazione internazionale.

Lo scorso mese di settembre, un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa in connubio con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e con gli astronauti dell’Esa e della Nasa, ha portato a termine un rilevante progetto scientifico globale.

Con lo scopo di trovare l’antimateria, i ricercatori hanno costruito uno spettrometro magnetico, denominato Ams-02.

Questo rilevatore di particelle assurge a rango di nucleo nevralgico di un esperimento scientifico italiano di grande importanza. Sotto l’egida dell’Infn e grazie agli astronauti Nasa ed Esa, l’Ams-02 è stato istallato con successo sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

Secondo Roberto Vittori, ufficiale dell’aeronautica italiana ed astronauta Esa:

L’ipostasi dell’esperimento messo a punto a Pisa fa da cartina al tornasole della competenza scientifica e dell’ideologia filo-globale dell’Italia.

Antonio Migliorino

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