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21 novembre 2011

Paestum, la Tomba etrusca ‘Regolini Galassi’ diventa una realtà virtuale tutta da ri-scoprire e visitare

Si terrà a Paestum dal 17 al 20 novembre, la Borsa del Turismo Archeologico, dove verrà presentata al pubblico la ricostruzione virtuale della Tomba etrusca ‘Regolini Galassi’, tomba scoperta ancora intatta nel 1386 presso Cerveteri.

La tomba, ricostruita grazie all’uso del 3D, apparirà agli occhi dei visitatori, proprio come doveva apparire in età etrusca, subito dopo la deposizione delle salme e della chiusura della tomba.

L’utilizzo delle nuove tecnologie virtuali ha permesso di ricollocare all’interno del monumento funerario, risalente alla metà del VII secolo a. C., tutti i manufatti di grandissimo pregio che componevano il corredo funerario e che, oggi, si trovano custoditi presso il Museo Gregoriano Etrusco dei Musei Vaticani.

Per poter permettere agli “ospiti” della tomba, di vivere un esperienza virtuale ancora più coinvolgente ed emozionante, è stata utilizzata una nuova applicazione basata sull’uso di interfacce di interazione naturale: con il solo movimento del corpo, spostandosi in maniera molto semplice su una mappa antistante un megaschermo dove avverrà la visualizzazione, il pubblico potrà avvicinarsi agli oggetti, quasi toccare la principessa distesa sul letto e vedere l’altro corpo ritrovato, molto probabilmente un nobile guerriero.

Durante il viaggio virtuale, i visitatori saranno “accompagnati” dalla voce dei defunti che giacciono presso il tumulo e che potranno raccontare la loro storia e fornire spiegazioni sugli oggetti presenti nella tomba.

La ricostruzione 3D sarà presentata dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itabc-CNR), nella sezione Archeovirtual (sala Olimpia).

Ad Archeovirtual saranno presentati, inoltre, alcuni risultati della rete europea dei musei virtuali ‘V-Must net’, che comprende 18 partners e 40 membri di 13 Paesi europei.

Il 18 novembre si terrà un workshop su ‘Communication processes for digital cultural heritage and virtual archaeology’ e ‘Virtual heritage, games and movie’.

Una quattro giorni per gli amanti della storia, dell’archeologia e delle tecnologie 3D, ma non solo, per ri-scoprire un prezioso ritrovamento storico e ri-viverlo con “nuovi” occhi.

Davide Ronza

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