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9 novembre 2011

Per salvaguardare la pressione, occhio ai cibi salati

L’ipertensione arteriosa è una patologia caratterizzata dall’aumento della pressione sanguigna con valori oltre la norma L’ipertensione arteriosa è una patologia caratterizzata dall’aumento della pressione sanguigna con valori oltre la norma (la minima non oltre i 90 mmHg, la massima non superiore ai 150 mmHg).

Ne consegue un maggior rischio di malattie cardiovascolari e di insufficienza renale. Un corretto stile alimentare, da solo o associato ad una precisa terapia farmacologica, può essere di grande aiuto nel mantenere i valori della pressione nei limiti. Alimentarsi correttamente innanzitutto consente di eliminare i Kg in eccesso e di ridurre il girovita, il che interviene favorevolmente su meccanismi patologici che generano l’ipertensione.

Tra le raccomandazioni generali c’è quella di ridurre l’uso del sale e di aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio e calcio, che abbassano i valori della pressione. Nello specifico, a proposito del sale è bene aggiungerne poco e soltanto all’acqua di cottura della pasta o del riso, non sulle varie pietanze ; altrettanto fondamentale è fare attenzione ai vari condimenti ad altissimo contenuto di sodio quali dadi per il brodo, ketchup e salse varie.

Occhio agli alimenti conservati in scatola ed in alcuni casi anche a certi prodotti da forno quali biscotti, crackers, grissini e merendine. Guardiamo sulle etichette ed accertiamoci che il contenuto di sodio non superi i 120 mg/100 g di prodotto. Per quel che concerne invece l’apporto di potassio, è importante un buon consumo di frutta e verdura (2 porzioni al giorno) che tra l’altro forniranno anche antiossidanti. Latte e yogurt, una volta al giorno, ci assicureranno il giusto quantitativo di calcio ; i formaggi stagionati inoltre sono caratterizzati da un interessante rapporto calcio/sodio, utile al nostro organismo.

Esiste poi una relazione diretta tra ipertensione ed alcool per cui vino, birra e superalcolici vanno limitati drasticamente. Parallelamente a tutto ciò, sarebbe il caso di abituarsi ad una regolare attività fisica intesa anche soltanto come una semplice passeggiata per 30 minuti al giorno ed almeno per 3 volte a settimana. Infine un consiglio tanto banale quanto necessario : smettere di fumare o quanto meno ridurre drasticamente il numero di sigarette giornaliere.

Andrea Cioffi Biologo – Nutrizionista

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