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22 dicembre 2011

FAI in Puglia: Abbazia di S. Maria di Cerrate.

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, fondazione che dal 1975 opera senza scopo di lucro per la salvaguardia del paesaggio naturalistico e architettonico italiano, gestirà per tre decadi l’Abbazia di S. Maria di Cerrate, fondata agli inizi del XII secolo da Tancredi d’Altavilla Conte di Lecce, e oggi prezioso gioiello storico dell’intero Salento.

La concessione del bene pugliese, è avvenuta in seguito ad un bando pubblico del 2009 della Provincia di Lecce, bando che mirava alla ricerca di un soggetto in grado di restaurare, valorizzare e rendere fruibile l’Abbazia che sorge a Squinzano (15 km da Lecce), creando un luogo di cultura e una sede ricca di suggestione per eventi di rilevanza non solo provinciale ma regionale.

L’accordo è stato ufficializzato dal presidente della provincia di Lecce Gabellone, dalla sua vice e assessore alla Cultura Simona Manca, dall’assessore provinciale al Patrimonio Pasquale Gaetani, dal presidente della sezione Fai di Lecce Giorgio Aguglia e dalla presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni.

Nei prossimi due anni, il complesso resterà chiuso al pubblico per permettere un importante restauro strutturale, per un costo previsto di 4 milioni di euro.

I lavori dovranno tener conto della storia del bene, nata come abbazia e destinata poi a diventare una splendida masseria storica.

Previste dal FAI anche la realizzazione di una biblioteca e un punto di ristoro.

L’Abbazia di S. Maria di Cerrate sarà il primo bene architettonico FAI in Puglia e rappresenterà un punto di partenza importante per poter “curare” e “gestire” la cultura in Puglia, coinvolgendo anche attivamente l’Università Beni Culturali di Lecce e tutti coloro che si occupano di promozione turistica del territorio, per poter lavorare in modo sinergico, ri-offrendo al territorio e ai turisti un luogo della memoria storica e un “nuovo” luogo della cultura futura.

Davide Ronza

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