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23 dicembre 2011

Taranto: il borgo antico diventa Meraviglia Italiana

Non solo cronaca nera per la città di Taranto. Le belle notizie arrivano dalla Città vecchia entrata a far parte delle mille «Meraviglie italiane» grazie ad un progetto del Comune sul borgo antico, presentato ad un concorso indetto dal Forum nazionale dei giovani, organizzazione che rientra nell’orbita del ministero delle Politiche giovanili.

Il concorso nato per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, aveva come obbiettivo quello di individuare 1000 meraviglie italiane che potessero dar vita ad un itinerario tutto da visitare, ricco di bellezze storiche e paesaggistiche.

Nei mesi scorsi, il Forum nazionale dei giovani, ha raccolto segnalazioni, foto e video giunte da istituzioni, enti, organizzazioni ma anche candidature suggerite da singoli cittadini che hanno voluto promuovere un paesaggio o un bene architettonico a loro caro.

Una giuria costituita da giovani con un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ha poi, in base alla presa visione del materiale giunto, conferito i bollini di “Meraviglia italiana”.

Grazie al progetto «Suggestioni dell’Isola», il Comune di Taranto è riuscita a far parte di questo progetto di promozione nazionale e, fotografie del cuore del borgo tarantino, sono ora presenti sul sito meravigliaitaliana.it.

Oltre ad internet, il Forum nazionale dei giovani, ha garantito una promozione del territorio attraverso la realizzazione di un catalogo, con le foto più belle delle meraviglie premiate, da far “girare” in tutta Italia nei circuiti della promozione turistica.

Il marketing territoriale che questo intervento propone, potrebbe essere un altro passo in avanti sulla strada della riqualificazione e la piena fruibilità del centro storico di Taranto per tutti coloro che lo vivono quotidianamente, come i suoi abitanti ma come anche i tanti studenti dell’Università di Taranto.

Ribadiamo ancora una volta la necessita che l’Università tarantina venga pienamente coinvolta nel rilancio urbano e sociale della città vecchia, non solo per dare lustro e “movimentare” il quartiere, ma per “normalizzare” una zona che potrebbe offrire tanto anche a livello turistico-commerciale.

Davide Ronza

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