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9 dicembre 2011

Un lupo mannaro americano a Londra

Un lupo mannaro americano a Londra – Due giovani studenti americani si recano in Europa per una vacanza. Nella desolata campagna inglese incontrano alcuni abitanti del luogo, ostili e misteriosi, che danno loro dei consigli dai toni sinistri: Rimanete sulla strada ed evitate la brughiera e soprattutto Guardatevi dalla luna.

I ragazzi, sottovalutando l’importanza dei preziosi suggerimenti, si avviano nell’oscurità, ignari di muoversi incontro ad un feroce destino che cambierà per sempre le loro vite.

Dopo Animal House e The Blues brothers, John Landis diresse questa rivisitazione in chiave contemporanea del mito dell’uomo lupo, una delle figure più belle e tragiche del cinema fantastico per cui il pubblico prova comprensione perché rappresenta il diverso che alberga in ognuno di noi.

La trasformazione dell’uomo in bestia è dolorosa e lo spettatore condivide ogni istante dell’agonia fisica del protagonista per cui, alla fine, la vittima della violenza è qualcuno a cui ci si è affezionati.

Landis mescola abilmente gli elementi classici dell’horror con uno spiccato umorismo, ottenendo un mix vincente sempre in bilico tra humour nero e veri momenti di terrore, tanto che il pubblico non sa mai se ridere o aver paura.

Il film riscosse grande successo, principalmente per l’insolita commistione di generi e per la trasformazione tra le più realistiche mai girate.
In un’epoca in cui non avvenivano ancora miracoli digitali, Landis portò sullo schermo uno dei più convincenti lupi mannari della storia del cinema ricorrendo all’ingegnoso Rick Baker che ottenne l’Oscar per il miglior make-up.

Landis voleva mostrare la scena senza inserti e sotto una luce forte: tutto doveva avvenire sullo schermo sotto gli occhi del pubblico. Scartando l’inverosimile soluzione della dissolvenza incrociata, Rick Baker ideò delle complesse protesi pneumatiche utilizzando materiali espandibili e carnosi. Per la scena in cui l’attore è villoso, migliaia di peli furono incollati uno ad uno e progressivamente eliminati rimontando poi tutto alla rovescia.

Se oggi questi espedienti ci fanno sorridere allora erano una novità assoluta e il film divenne uno standard di riferimento. Il risultato è ancora sorprendente.

Daniela Angius

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