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15 gennaio 2012

Immaturi – il viaggio

Il regista Paolo Genovese torna nelle sale con il seguito di Immaturi (2011), brillante commedia corale che aveva visto cinque compagni di liceo, ormai trentottenni, di nuovo alle prese con il temutissimo esame di maturità annullato loro incredibilmente dal Ministero della Pubblica Istruzione.

I protagonisti del primo film stavolta decidono di fare quel viaggio di maturità che non erano riusciti ad organizzare vent’anni prima, e partono verso Paros, splendida località greca bagnata dal mare, in bilico tra natura selvaggia e turismo.

Qui, Giorgio (Raoul Bova) , Lorenzo (Ricky Memphis) , Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu), Francesca (Ambra Angiolini), Marta (Luisa Ranieri) ed Eleonora (Anita Caprioli) si ritroveranno a passare una settimana di incomprensioni e situazioni grottesche che rischieranno di mettere in crisi più d’una coppia e permetteranno invece ad alcuni di loro di ritrovarsi.

Immaturi – il viaggio permette al regista di riprendere il discorso là dove era stato interrotto arricchendo le storie di ciascun personaggio con un tocco straordinariamente delicato ed intrecciando in maniera abile le vicende di ognuno, dando vita a momenti di puro divertimento che non fanno rimpiangere la pellicola del 2011.

Particolarmente interessanti i personaggi di Paolo Kessisoglu ed Anita Caprioli, forse i più ispirati dell’intero film, entrambi portatori di un vuoto esistenziale disperato capace di risolversi nell’altro attraverso una difficile presa di coscienza del proprio essere.

Noi di Controcampus alla conferenza stampa del film c’eravamo, e particolarmente interessanti sono stati proprio gli interventi della Caprioli e di Kessisoglu. I due attori si sono detti entusiasti del percorso intrapreso dai propri personaggi nel corso della storia.

Interpretare un personaggio alle prese con un grave male è stato per la Caprioli un’occasione per crescere interiormente e professionalmente. La malattia, ha detto l’attrice, è stata raccontata con leggerezza, come tutti gli altri argomenti trattati all’interno della pellicola, dimostrando la capacità senza limiti di astrazione dalla realtà della commedia.

Allo stesso modo, Kessisoglu ha dimostrato gratitudine nei confronti del film poiché è stato concesso più spazio al personaggio di Virgilio rispetto al capitolo precedente, permettendogli di raccontarsi di più. In questa occasione l’uomo riesce a prendersi le sue responsabilità aprendosi ad una storia difficile, quella con Eleonora, e porta a compimento un’evoluzione importante del proprio io, forse il raggiungimento di quella maturità tanto ambita dai suoi compagni di viaggio.

Protagonisti dei momenti più divertenti della pellicola, Raoul Bova e Ricky Memphis, alle prese con la difficile questione del rivelare o meno il proprio tradimento alle rispettive partner.

Bova ha riferito alla stampa di non aver amato inizialmente il percorso deciso per il proprio personaggio, perché non ne condivideva alcune scelte. Ha poi dichiarato che per lui il non confessare un tradimento potrebbe essere, sì, una slealtà, ma anche la presa di coscienza del proprio sbaglio, e che forse non conviene rovinare un rapporto cosi importante per un piccolo ed isolato episodio. Quindi in alcuni casi è meglio tacere.

Alla conferenza era presente anche il regista Paolo Genovese che si è dimostrato molto soddisfatto della riuscita finale del film. Molto disponibile come al solito, ha raccontato di come lo spunto per la malattia del personaggio interpretato dalla Caprioli sia venuto dalla reale malattia di una sua amica, e di come la storia di Eleonora gli sia stata, quindi, a cuore sin da subito.

Genovese ha ringraziato, oltre a tutti gli attori, il cantautore Daniele Silvestri, anch’egli lì presente, per avergli dato modo di inserire all’interno della pellicola un suo brano capace, a detta del regista, di arricchire la storia raccontando una parte del film in modo originale e potente.

Infine il regista ha stupito la sala annunciando che non ci sarà un terzo capitolo di Immaturi, e la cosa, francamente, ci appare poco probabile visto il successo che sta avendo quest’ultimo film attualmente nei cinema e le tante situazioni lasciate irrisolte tra i personaggi. Staremo a vedere.

Immaturi – il viaggio è sicuramente una pellicola di intrattenimento che lascia ampi spiragli alla riflessione per ognuno di noi.

Ritmo incalzante, sceneggiatura ben scritta e ruoli secondari piacevolmente riusciti come quello di Maurizio Mattioli, Lucia Ocone e della giovane promettente Francesca Valtorta fanno di questo prodotto una commedia divertente e leggera che, seppur peccando di eccessivo buonismo (cosa che accade spesso in questo genere di film, basta ricordare Nessuno mi può giudicare (2011) di Massimiliano Bruno), riesce nell’intento di far appassionare lo spettatore alle vicende che coinvolgono i personaggi, tutti incredibilmente umani e quindi vicini a noi.

Voto: 7

Titolo Originale: Immaturi – il viaggio

Paese / anno: Italia / 2012

Regia: Paolo Genovese

Sceneggiatura: Paolo Genovese

Fotografia: Fabrizio Lucci

Scenografia: Chiara Balducci
Costumi: Grazia Materia

Il brano inedito “Il VIAGGIO” è interpretato da Daniele Silvestri

Produzione: Medusa Film, Lotus Production

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 100 minuti

Data di uscita: 4 gennaio 2012

Interpreti: Raoul Bova, Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Paolo Kessisoglu, Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Anita Caprioli, Maurizio Mattioli, Lucia Ocone e Francesca Valtorta

Gabriele di Grazia

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