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31 gennaio 2012

L’ora nera, un film di Chris Gorak

Alieni fatti di luce, come vuole la miglior tradizione di Star Trek, scendono dal cielo nel bel mezzo della notte di Mosca portando improvvisamente scompiglio e distruzione tra la popolazione. Nel fuggi fuggi generale le luci misteriose cominciano letteralmente a polverizzare chiunque capiti loro a tiro.

Due ragazzi americani, Sean (Emile Hirsch) e Ben (Max Minghella), in visita nella città russa per ragioni di lavoro, si uniscono a due turiste, americane anche loro (che caso), e cercano rifugio tra le macerie di un edificio in attesa di scoprire cosa possa sconfiggere le misteriose presenze aliene che in poche ore hanno ridotto le strade ad un deserto silenzioso e buio.

La pellicola di Chris Gorak è un collage nemmeno troppo riuscito di tante pellicole di fantascienza apparse al cinema negli ultimi anni. La solitudine che si respira nei vicoli di Mosca completamente avvolti in un silenzio immobile è la stessa di 28 giorni dopo (2002), o del più recente Io sono leggenda (2007).

Le sequenze della strage iniziale sembrano prese da La guerra dei mondi (2005) di Steven Spielberg, ma gli effetti speciali, molto carenti, sono gli stessi del non eccezionale World Invasion – Battle: Los Angeles (2011) .

C’era bisogno di questo film? Sicuramente no. Ma non tutto è da buttare. L’interpretazione del giovane Emile Hirsch (Into the Wild – Nelle terre selvagge (2007)), ad esempio, è davvero notevole, e rappresenta, forse, l’unico elemento positivo all’interno della pellicola.

L’immedesimazione dell’attore è totale, e nel suo sguardo si riesce a leggere la tensione e la paura della morte imminente minuto dopo minuto. Infatti Hirsch sembra credere più di tutti nella storia e si impegna anima e corpo affinché la trama appaia più credibile agli occhi del pubblico pagante. E di credibile, nel film, c’è davvero poco.

Potremmo classificare L’ora nera come uno di quei prodotti in cui i protagonisti si ritrovano insieme ad altre persone senza un reale perché e compiono azioni immotivate solo per far muovere l’ingranaggio filmico.

Personaggi stereotipati che pronunciano frasi oltre il banale si destreggiano tra continui momenti di tensione prevedibili che hanno la pretesa di stupire lo spettatore fallendo miseramente. Man mano che il tempo scorre le vicende a cui assistiamo perdono di interesse, e l’arrivo dei titoli di coda è atteso come una liberazione.

La scelta di ambientare la pellicola a Mosca è sicuramente una delle cose più interessanti, segno dei tempi che cambiano (fino a pochi anni fa era impensabile vedere sullo schermo russi e americani combattere fianco a fianco contro un nemico comune), e della presa di coscienza che non tutte le catastrofi cinematografiche devono per forza avvenire nella Contea di New York (un passo in questo senso lo si era già fatto con l’interessantissimo District 9 (2009)).

In conclusione, se volete passare una serata con i vecchi compagni del liceo all’insegna della spensieratezza, affittatevi la videocassetta di Independence Day (1996). Se però è il vostro compleanno ed il biglietto ve lo pagano i vostri amici, allora potete tranquillamente andare a vedere L’ora nera al cinema.

Voto: 5,5

Titolo Originale: The Darkest Hour

Paese / anno: Stati Uniti / 2011

Regia: Chris Gorak

Sceneggiatura: Jon Spaihts

Fotografia: Scott Kevan

Montaggio: Fernando Villena

Colonna sonora: Tyler Bates

Produzione: Regency Enterprises

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 89 min

Data di uscita: 20 gennaio 2012

Interpreti: Emile Hirsch, Olivia Thirlby, Max Minghella, Rachael Taylor, Joel Kinnaman

Gabriele di Grazia

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