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26 febbraio 2012

Affitto in nero 5 ragazzi denunciano la padrona di casa e vengono sfrattati

 Ritrovarsi da un giorno all’altro senza casa, sfrattati da un appartamento nel quale si viveva da anni e si pagava l’affitto, in nero. È questa la disavventura vissuta da cinque studenti fuori sede nella città di Bologna.

I ragazzi raccontano di aver sempre pagato in nero l’affitto di 1600 euro mensili, per 5 vani e mezzo, compreso il riscaldamento, a un intermediario della padrona di casa, il quale aveva ottenuto l’appartamento in comodato gratuito.

Quando fu votato e pubblicizzato il decreto sulla cedolare secca, i ragazzi decisero di uscire allo scoperto e, fidandosi delle rassicurazioni dell’assessore comunale Riccardo Malagoli, avevano denunciato tutto all’Agenzia delle Entrate. Come da prassi erano state pagate le tasse arretrate e deciso un simbolico canone di affitto di 288 euro mensili, escluso il riscaldamento.

Fino a qui sembrava che la giustizia avesse vinto e i ragazzi, viste anche le rassicurazioni ottenute, erano tranquilli avendo regolarizzato la loro posizione. L’imprevisto, però, era dietro l’angolo. Venuta a conoscenza della denuncia fatta dai suoi inquilini, la padrona di casa ha reagito in due mosse: ha annullato il contratto di comodato gratuito con l’intermediario e poi ha denunciato i ragazzi di “occupazione abusiva” della sua seconda casa, poiché dichiara di non essere assolutamente a conoscenza di questa situazione.

In maniera del tutto surreale, il giudice di turno ha imposto ai ragazzi di abbandonare l’appartamento, in attesa di entrare nel merito della questione. La risposta degli sfrattati non si è fatta attendere e, in un’intervista rilasciata a La Repubblica Bologna, hanno ribadito la loro più totale buona fede e certezza nel fatto che la padrona di casa fosse a conoscenza della loro presenza nell’appartamento, dichiarando: “Siamo stati denunciati da un evasore fiscale per aver portato alla luce il suo illecito e ci ritroviamo ad essere puniti per questo. In questi tempi, in cui l’evasione fiscale è al centro del dibattito pubblico e politico, in cui la crisi economica mette in difficoltà le famiglie che devono mantenere un figlio fuori sede nella speranza di un futuro migliore, in cui la lotta all’evasione si è riaffermata come dovere morale di noi cittadini prima di tutto, chiediamo il sostegno di tutti per far luce su questa vicenda ingiusta. Abbiamo le prove e la documentazione di quello che sosteniamo“.

Insomma, dimenticate i servizi televisivi de “Le Iene”, in cui viene mostrato come denunciare l’affitto in nero sia esente da rischi, dimenticate anche tutte le rassicurazioni fatte dalla classe politica: denunciare l’affitto in nero, da come si apprende da questa storia, potrebbe costarvi caro, vi potreste ritrovare senza casa da un giorno all’altro e a dover rispondere di una denuncia per “occupazione abusiva d’immobile”.

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