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2 febbraio 2012

Biometria? Una questione di “culo”

‘Sti Giapponesi! Una ne pensano e cento ne fanno!

Luogo comune? Affatto.

C’è poco da fare. Il “genio” nipponico è una realtà, prendere o lasciare.

Non fai in tempo ad abituarti alla t-shirt gratta schiena, alle pantofole per gatto, al seno per papà, al ventilatore raffredda spaghetti che, come un fulmine a ciel sereno, eccoti piombare tra capo e collo l’ennesima diavoleria made in Japan.

Stavolta, però, sembra proprio che i nostri simpatici inventori del Sol Levante siano riusciti a superare se stessi!

Warning: non si tratta di uno scherzo. Anche perché, siamo certi, sarebbe impossibile per chiunque eguagliare una simile “bizzarria”.

Tutti sappiamo quanto sia importante oggi parlare di sicurezza. Specie ora che i tradizionali sistemi biometrici non sembrano più affidabilissimi come una volta.

L’iride non dà più garanzie? Le impronte digitali possono essere contraffatte?

Niente paura, ci pensano i Giapponesi a toglierci le castagne dal fuoco. Ma come?

Insomma, se non ci si può più fidare di mani, occhi, capelli e quant’altro a quale particolare anatomico dovremmo mai votarci d’ora in poi?

Semplicissimo: le terga!

Basterà sedersi su un apposito sensore et voilà! L’identikit è servito!

Ben l’98% di infallibilità! Parola del suo ideatore, l’esimio dott. Shigeomi Koshimizu dell’Istituto Avanzato di Tecnologia Industriale di Tokyo.

C’è solo un piccolo inghippo:

“Il riconoscimento – avverte il professore – tende a venire compromesso da vestiti diversi: i sensori leggono segnali diversi a seconda che s’indossi un paio di pantaloni o un paio di jeans”.

Koshimizu, tuttavia, si dice sicuro del fatto suo.

Una volta risolti gli ultimi intoppi, non ci vorrà molto affinché il sensore faccia piazza pulita dei suoi illustri, ma anziani predecessori.

Intanto accontentiamoci di sognare ad occhi aperti.

Pensate, ad esempio, cosa sarebbe un sensore del genere applicato ai sedili delle vostre auto.

Niente più furti. O, almeno, vita sempre più difficile per i nostri amici mariuoli.

Morale: dite pure addio alle vecchie, compassate procedure di identificazione. E state comodi!

Se cercavate il futuro, sappiate che ci siete seduti sopra in questo stesso momento.

Matteo Napoli

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