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12 febbraio 2012

Il Premio AFI compie sessant’anni. A Sanremo, il 18 febbraio, le premiazioni per il 2012

Con il festival di Sanremo, ormai alle porte, si festeggia il sessantesimo compleanno del Premio AFI, sigla che rappresenta l’ Associazione Fonografici Italiani.
Per chi non sapesse di che cosa si occupa l’AFI, cito testualmente il sito dell’associazione:
«L’AFI è un’associazione che tutela gli interessi delle Piccole e Medie imprese di produttori audio, video ed editoriali, gestendo e ripartendo i diritti connessi loro spettanti per legge […] ».

Promuove e sostiene, dunque, la cultura musicale italiana, difendendone il valore anche all’estero. L’AFI deriva dalla ‘Federazione Internazionale Italiana dell’Industria Fonografica’, fondata nel 1933 e composta dall’insieme delle più importanti case discografiche dell’epoca, con a capo la Ricordi. Durante la seconda guerra mondiale ne fu sospesa l’attività, la quale riprese l’1 ottobre 1948 con l’istituzione, appunto, dell’AFI.
L’associazione ha da sempre esercitato un’azione di controllo sulla diffusione delle opere degli artisti musicali italiani. Così, verso la fine degli anni ’70, all’inizio di un periodo critico per il mercato discografico causato dallo sviluppo tecnologico degli strumenti di riproduzione, l’AFI stipula il primo contratto con la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori); insieme, SIAE e AFI, avranno un ruolo decisivo nella lotta contro la pirateria, in difesa degli artisti e dei produttori discografici.
Il 2001 è un anno importante per l’associazione per più di una ragione: viene formulata la prima licenza sperimentale per lo streaming su internet e firmato il contratto con RNA – Radio Nazionali Associate – che aiuterà gli artisti musicali emergenti ad ottenere una maggiore visibilità sul mercato.
Il Premio AFI, per tornare a noi, riguarda non soltanto gli artisti musicali, ma anche coloro che s’impegnano nel sostenere attività di promozione ed eventi riguardanti la musica italiana, come il regista Nino Romeo, vincitore nel 2010, per aver sostenuto il Premio Mia Martini o i Jalisse, che sempre per il 2010 hanno promosso il progetto Crescere Insieme a L’Aquila, che prevedeva la loro partecipazione con le scuole nella creazione di testi musicali da presentare nelle piazze italiane.

Quest’anno a ritirare il premio conferito dall’AFI, il 18 febbraio, presso la “sala Hibiscus” dell’Hotel Royal a Sanremo saranno presenti, tra i più noti: Adriano Celentano, i Pooh, Gigi D’Alessio, Loredana Bertè, Kekko Silvestre dei Modà, Rocco Papaleo. Premi alla carriera andranno, inoltre, a Raoul Casadei, Orietta Berti e Il Giardino Dei Semplici.

Per l’occasione sarà presentato anche un premio interamente dedicato ai giovani,  il 1° Premio AFI – Giovani Emergenti, di cui saranno insigniti artisti di talento di etichette indipendenti. Non si può chiedere, magari, che qualche attenzione in più verso gli aspetti critico-musicali, non sempre acutamente osservati (ed effettivamente ‘osservabili’) nei vincitori più ‘anziani’.

 

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