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28 febbraio 2012

“La città nella città” a Bari: studenti e sindaco Emiliano a confronto

sindaco di Bari Michele Emiliano

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano

Faccia a faccia tra studenti, sindaco di Bari Michele Emiliano e rappresentanti delle istituzioni universitarie in occasione dell’evento “La città nella città. Le Università”, che ha dato vita ad un lungo e fruttuoso dibattito sulle mancanze di una città universitaria mai effettivamente decollata.

A presiedere l’incontro, organizzato dall’associazione culturale “Il murattiano” in collaborazione con il Politecnico di Bari, il prorettore dell’Università, Augusto Garuccio, il rettore del Politecnico, Nicola Costantino, l’Assessore al diritto agli studi della regione, Alba Sasso ed appunto il sindaco di Bari, Michele Emiliano.
Presenti i professori, le rappresentanze studentesche ed una deludente schiera di studenti, in un numero senza dubbio inferiore rispetto al previsto.

Il nodo cruciale del dibattito è stato uno: la mancata istituzione della consulta universitaria, da diverso tempo richiesta dagli studenti, promessa e più volte rinviata da oltre un anno. Risale a quattro giorni fa l’ultimo rinvio. Il progetto è quello di creare un’assemblea in cui gli studenti possano avanzare proposte in merito alle loro esigenze, un canale di discussione permanente tra le istituzioni e gli universitari.
Il botta e risposta sulla questione ha dato i suoi –piccoli- frutti: gli studenti hanno infatti ottenuto la promessa del sindaco sull’istituzione, a breve, della consulta. Dopo un anno di attesa, l’ennesima promessa non ha poi il valore di una certezza, ma è comunque qualcosa che fa ben sperare. Diamo tempo ai frutti di arrivare a giusta maturazione…

Altra spinosa questione dibattuta: gli “sprechi” edilizi.
L’Università di Bari, infatti, la sa lunga sull’argomento: negli scorsi anni, è stata protagonista di costosi acquisti di immobili, destinati ad uso accademico ma che, nei fatti, si sono trasformati in grandi incompiute. La lunga la lista degli edifici acquistati, infatti, procede di pari passo con quella degli immobili abbandonati, il cui destino ad oggi è stato quello di finire all’asta per cercare di recuperare i quattrini spesi e risollevare il bilancio dell’ateneo. Il problema è che le aste vanno praticamente sempre deserte…

Ma i temi caldi della serata non si sono limitati alla consulta universitaria e alle politiche edilizie: sono state affrontate anche la questione della realizzazione della nuova facoltà di architettura, e quella dei disagi nei trasporti pubblici.
Di improbabile realizzazione la prima, inefficiente e costosa la seconda, a detta delle rappresentanze studentesche.

Altre richieste avanzate: una rete wi-fi gratuita in città (strano ma vero, nel 2012 Bari non dispone di una connessione internet gratuita!) e maggiori agevolazioni per affitti, servizi permanenti per gli studenti e prestiti agevolati. Non sono inoltre mancati riferimenti ai tagli delle borse di studio dei dottorandi e allo stato di degrado in cui versano le biblioteche nel capoluogo pugliese.

La sensazione è dunque quella che di città universitaria non si possa propriamente parlare, ma è anche vero che il sindaco ha fatto la sua parte per non rendere vano l’incontro.
E’ stato lui stesso ad avanzare la proposta di una maggiore collaborazione tra il Comune e l’Università.
Probabilmente, il primo cittadino, ha centrato il segno: rivedere il rapporto studenti-istituzioni.

E’ necessario che gli studenti vengano visti come persone con cui dialogare, come preziosa risorsa in grado di restituire il fondamentale contributo per la crescita di una Città Universitaria, definita sulla carta la più grande del Sud Italia, affinchè possa, anche nella realtà, trasformarsi in uno spazio vitale e culturale a misura di studente.

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