• Google+
  • Commenta
4 febbraio 2012

Nasce la “rete degli spettatori”, baluardo del cinema di qualità

E’ stato presentato ieri, presso la Casa del Cinema di Roma, il progetto “rete degli spettatori”, promosso dall’associazione 100 autori in seguito agli scarsi riscontri seguiti agli sforzi, dell’associazione stessa come di altri, mirati a tutelare la produzione cinematografica italiana negli ultimi anni. A rafforzare l’impressione di un periodo duro per questo ambito concorre una serie di preoccupanti dati, quali quelli che ci informano della chiusura, negli ultimi dieci anni, in Italia, di 819 sale cinematografiche, 700 delle quali erano monosale ed arene.

In questo oscuro panorama dominato dalle superproduzioni hollywoodiane e, quando va bene, dalle ciofeche che pur continuano ad essere prodotte in grande quantità in territorio italico, l’istituzione della “rete degli spettatori” rappresenta un paracadute, una seconda possibilità per le pellicole che, pur se di valore, non hanno trovato sufficiente distribuzione.

Dunque, ogni anno la neonata associazione designerà una commissione che si occuperà a sua volta di designare una serie di film italiani, che rispondano alle caratteristiche di cui sopra, per dar loro nuova visibilità: i film selezionati godranno di nuovi “passaggi” nelle sale aderenti all’iniziativa, ma sono previste anche proiezioni di materiali inediti ed altri eventi promozionali.

Un ruolo importante, inoltre, sarà giocato dal web: il pubblico potrà procurarsi materiali informativi e di approfondimento sui film, oltre a poter partecipare a forum pensati come punto d’incontro tra gli spettatori, una sorta di “cineclub virtuale”, come l’ha definito Dino Gasperini, assessore alle politiche culturali di Roma Capitale, tra i primi a sostenere l’iniziativa.

Per quanto riguarda quest’anno, la commissione è composta dai critici Federico Pontiggia, Alberto Barbera (in verità oggetto di critiche per avere eliminato, in qualità di Presidente della sezione Cinema della Biennale, la sezione “Controcampo italiano”, fino ad oggi importante vetrina del cinema nostrano), Gianni Canova, Jean Gili, Fabrizio Grosoli e Morando Morandini: 31 i film selezionati, tra i quali “Noi Credevamo” di Mario Martone, “Il Villaggio di Cartone” di Ermanno Olmi, “Boris, Il film” di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo e “Corpo Celeste” di Alice Rohrwacher.

Pasquale Parisi

Google+
© Riproduzione Riservata