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18 marzo 2012

A Pomigliano d’Arco un’ex distilleria si trasforma in polo culturale

Una bella iniziativa potrebbe presto far splendere la città di Pomigliano d’Arco. L’idea di un nuovo polo culturale, che sarà situato in una ex distilleria, è stata presentata sabato 17 marzo. Non può non esser rilevante l’intenzione di far concentrare la vita culturale del paese in un ex opificio; una scelta che potrebbe simbolicamente indicare una possibile svolta storica in senso culturale della città “operaia”.

La sede, infatti, sarà la “Fabbrica dello Spirito”, una distilleria del Settecento completamente ristrutturata, che già da diversi anni ospita una serie di eventi; l’intento sarebbe quello di traformarla in un sito permanente di cultura sul territorio, la cui interna articolazione sarà definita più precisamente attraverso un bando pubblico indetto dal Comune.

“La Distilleria” potrebbe diventare il centro nevralgico di una serie di incontri, laboratori, concerti, che darà la possibilità soprattutto ai più giovani di avvicinarsi alla musica, alla letteratura, al giornalismo, all’arte, e quant’altro. E’ anche prevista una stretta collaborazione con le scuole presenti sul territorio, alle quali sono rivolti in particolare i laboratori di scrittura creativa e di giornalismo. Ai giovani più “anziani”, gli studenti dell’Università Federico II di Napoli, invece, potrebbero esser indirizzati il Dipartimento di Criminologia e numerosi master di formazione professionale.

L’assoluta novità dell’impresa, però, non toglie spazio alla cultura già tradizionalmente forte sul territorio, e cioè il settore enogastronomico che, anzi, sarà protagonista indiscusso di una prolifica serie di iniziative, tra cui l’istituzione di una scuola di cucina, diretta da Fabiana Scarica.

L’importanza di conservare intatte le radici culturali del paese è stata evidenziata da alcuni membri della famiglia Scuotto, alla quale si deve in gran parte la realizzazione del progetto culturale, la cui gestione complessiva è affidata a Giuseppe Scuotto.

All’interno della sede de “La Distilleria” è stata realizzata, inoltre, un’elegante piazza-giardino, coperta da rete Wi-Fi gratuita, a testimonianza del fatto che l’idea nasce non solo per donare al paese una sede dove possa svolgersi la vita culturale, ma anche e soprattutto, forse, quella sociale.

 

 

 

 

 

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