• Google+
  • Commenta
13 marzo 2012

Aggressione di via Brenta: l’Udu prende le distanze

In seguito alle dichiarazioni del Blocco Studentesco, l’Unione degli Universitari vuole fare chiarezza in merito ai fatti accaduti questa mattina in via Brenta.

Ci preme, innanzitutto, ricordare  cos’è il Blocco studentesco: è la costola universitaria di Casa Pound, associazione dichiaratamente di stampo neofascista  (loro stessi si definiscono, infatti, i fascisti del terzo millennio), attivi da qualche anno a livello nazionale, subdolamente entrati a far parte anche a livello locale della pubblica amministrazione e dell’università del Salento. Come ben noto, infatti, l’associazione  Blocco Studentesco  è stata riconosciuta  all’interno del panorama universitario con un vero e proprio atto di forza: il Magnifico Rettore, scavalcando l’autorità de consiglio degli studenti, li ha riconosciuti tramite un decreto d’urgenza  pochi mese fa.

Questa mattina nella sede universitaria di via Brenta, blocco studentesco, come altre associazioni studentesche quali udu e spu erano impegnate nella loro quotidiana attività di rappresentanza. In tarda mattinata  un gruppo autonomo (estraneo all’ambiente universitario)  prepotentemente si è avventato su manifesti e locandine del blocco il quale ha risposto all’attacco con uno spintone scatenando una violenta rissa. Il gruppo autonomo ha avuto la meglio sui due esponenti del blocco, successivamente  hanno abbandonando la sede, tra lo sgomento e sconcerto di tutti i presenti, compresi noi dell’unione dell’universitari di  Lecce.

Nonostante il nostro forte valore antifascista, che sta alla base base del nostro agire politico, prendiamo le distanze dagli episodi accaduti in mattinata. Mai in 15 anni di associazionismo universitario abbiamo utilizzato la violenza come arma di difesa contro le altre associazioni. E’ inammissibile che si utilizzi un fatto estraneo alle dinamiche tra associazioni universitarie, come pretesto per attaccare e screditare il Sindacato Studentesco leccese agli occhi degli studenti stessi, che a breve saranno chiamati a votare.

Dopo l’avvenimento di questa mattina le nostre idee sulla legittimità di blocco studentesco all’interno dello scenario universitario non cambiano, ma ci dissociamo dalle violenze oggi subite.

Google+
© Riproduzione Riservata