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26 marzo 2012

Basta Stage utilizzati per sfruttare

Lo stage, nato come metodo di formazione per avviare i giovani nel mondo del lavoro, sarebbe indispensabile per la formazione solo nel periodo di studi e no successivamente il conseguimento del titolo, in quanto risulta essere un modo per le aziende atto a sfruttare un lavoro ad un costo pari a zero.

In linea con le dichiarazioni del ministro Fornero, le opinioni degli studenti che vedono nello stesso stage una vera e propria “catena di montaggio” creata solo per dare all’azienda una mansione per nulla.

Il risultato, reso noto studenti.it da un’indagine avviata in questi giorni, denota la rabbia e la sfiducia di persone, che attraverso le proprie esperienze evidenziano il problema, appoggiando pienamente l’idea espressa dal ministro a voler eliminare gli stage.

Le parole del ministro sono state ascoltate anche durante la puntata del 18 marzo di “che tempo che fa” su Rai 3 di Fabio Fazio.

Come già detto il problema, che porterebbe all’abolizione dello stesso stage, sta nel fatto che ultimamente e soprattutto con la crisi, è diventata una forma di assunzione utilizzata da parecchie aziende per ottenere per l’appunto, una prestazione lavorativa gratuita.

Le numerose testimonianze raccolte da studenti.it sono di giovani, studenti, neolaureati che hanno vissuto passando di stage in stage, di azienda in azienda, senza mai poi, ricevere reali proposte di lavoro.

Dal ragazzo trentenne con due lauree, sempre dedito a studio e lavoro che di stage ne ha fatti otto, a chi dopo una laurea in psicologia, numerosi stage durante gli studi e dopo, con la scusa della crisi si è sentita chiedere di continuare a “lavorare” con la stessa forma, ecc…

Diverse storie che sottolineano una realtà da eliminare in un paese che sembra non voler sperare e non voler investire nelle capacità e nel vero futuro dei giovani.

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