Rientro scuola gennaio 2021: fasce orarie e aumento trasporti

Aniello Ianniello 23 Dicembre 2020

Ecco come potrebbe essere per elementari, medie e superiori rientro a scuola gennaio 2021:  possibile piano del Governo con ingressi contingentati e aumento dei trasporti.

A pochi giorni dall’inizio delle vacanze di Natale per il mondo scolastico, sono ancora in fase di discussione le modalità con cui ci sarà a Gennaio rientro a scuola in sicurezza in Italia. Non c’è univocità sulla data di riapertura delle scuole. Molte regioni intendono ripartire il 7 Gennaio, altre, come il Piemonte, vogliono fissare il rientro all’11 gennaio.

I presidi e i dirigenti degli istituti scolastici sono perplessi alle proposte del governo. Dal loro canto, sono consapevoli di non riuscire a garantire la sicurezza e il distanziamento in classe tra gli studenti. Infatti, in molti casi, il numero di alunni è elevato rispetto alle ridotte dimensioni delle aule.

I problemi che ritardano la riapertura scuola a gennaio 2021 sono noti: la pandemia di Covid-19 con la seguente emergenza sanitaria perdurerà nei primi mesi del 2021. È necessario un piano funzionale avente lo scopo di evitare focolai nelle aule e sui mezzi di trasporto pubblici.

Come sarà il rientro a scuola a gennaio 2021: fasce orarie e più personale per i controlli

Il governo sta lavorando per la redazione di un piano sicurezza per il rientro a scuola nel 2021. Lo riferisce in un‘intervista ad Accordi e Disaccordi, il presidente Giuseppe Conte. Il capo del governo tocca gli argomenti caldi di questi giorni: dalla crisi con Italia Viva al Recovery Fund, dalle regole restrittive al ritorno in classe dopo l’Epifania 2021 degli studenti. Riguardo al mondo scolastico, il premier dichiara: “Abbiamo organizzato dei tavoli con i prefetti per cercare di incrociare, rispetto alle realtà locali, i dati dei trasporti e degli orari di entrata e uscita per evitare degli orari di punta”.

Dunque, il piano del governo si estende in due direzioni: aumentare i controlli e redigere dei piani di trasporto pubblico. A mettere in bilico il 7 gennaio il rientro a scuola superiore, elementare e media, è la lenta riduzione dei contagi da Coronavirus. Il lento appiattimento della curva dei contagi da Covid 10 non è un buon segnale per coloro che intendono ritornare alla didattica in presenza.

E quindi la DAD fio a quando sarà attiva? Uno dei fattori su cui intende lavorare il governo è quello dell’organizzazione scolastica. Si inviterà i presidi e i dirigenti a creare un piano che preveda degli ingressi e uscite dalle scuole in fasce orarie diversificate. In questo modo si eviterebbero gli assembramenti intorno ai plessi scolastici, evitando occasioni di socialità e di contatto tra i giovani.

Più mezzi pubblici e trasporti differenziati per andare a scuola

Per Conte non si deve individuare nel settore dei trasporti la causa dei contagi della seconda ondata di Coronavirus. Ad oggi, ricordiamo le immagini di settembre dove, nelle grandi città, i sovraffollamenti su autobus e metropolitane erano all’ordine del giorno.

Il premier Giuseppe Conte ha sostenuto che è al lavoro insieme con con la ministra per la scuola, Lucia Azzolina, e la ministra delle infrastrutture Paola de Micheli, nonché con i governatori regionali, i prefetti, i sindaci e le altre autorità locali per evitare che si ripresentino gli errori di settembre. Lo scopo di questa grande collaborazione consiste nel decongestionare gli affollamenti di cittadini durante gli orari di punta.

Le regioni italiane si stanno organizzando in maniera autonoma per il rientro a scuola il 7 Gennaio. In Piemonte, solo per il 75% degli studenti la scuola apre il 7 Gennaio, seguendo doppi turni d’entrata: il primo, va dalle 8 alle 13; il secondo dalle 10 alle 15. Anche il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, è favorevole a differenziare gli orari di ingresso, soprattutto per le superiori e i licei.

A Milano, il ritorno in aula è legato ad un piano che ha lo scopo di decongestionare gli assembramenti su pullman e metropolitane. La proposta del prefetto e del sindaco Giuseppe Sala consiste nel ritardare l’apertura degli esercizi commerciali dopo le 10 del mattino.

De Luca sul rientro a scuola in Campania ancora non ha confermato nulla. A Ottobre fu uno dei primi politici a chiudere tutto, quando ordinò la didattica a distanza per i bambini a partire dalla seconda elementare.

Intanto Mercoledì 23 dicembre, il “Movimento Priorità alla Scuola” ha organizzato una mobilitazione in 28 città durante le quali studenti, docenti e genitori appenderanno, come monito, sui portoni delle superiori gli striscioni con lo slogan “Ci si vede il 7 gennaio!”

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avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto