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26 marzo 2012

Cani guida, l’omaggio di Padova a tre disabili

Se è vero, come recita il proverbio, che il cane è il migliore amico dell’uomo, figurarsi cosa può diventare un cane guida per un non vedente.

L’università di Padova si è resa protagonista, in questi giorni, di una iniziativa umanitaria che ha previsto la consegna di tre cani guida ad altrettanti disabili della vista.

La donazione è avvenuta nella speciale cornice del seminario “Fidati ciecamente”, allestito dall’Unipd insieme all’associazione Puppy Walker.

La manifestazione, patrocinata da Regione Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e Comune di Selvazzano, si è svolta sabato 24 marzo presso l’Aula Magna Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata.

Diversi gli ospiti intervenuti al seminario, dal Rettore Giuseppe Zaccaria ai professori Edoardo Arslan e Vincenzo Pace, fino a Cecilia Fort, collaboratrice non vedente della onlus di Puppy Walker.

Quest’ultima aveva peraltro tessuto le lodi dell’iniziativa già in precedenza, definendola “un momento di prestigio istituzionale, emozionante sia per noi che per gli uditori.

Una cooperazione a scopo benefico la cui importanza è stata ripetutamente sottolineata dallo stesso Zaccaria: “All’associazione Puppy Walker e alla Scuola Triveneta Cani Guida assicuro tutto l’appoggio e la disponibilità dell’università di Padova per sostenere e diffondere la conoscenza di queste benemerite attività che si basano sulla generosità e la dedizione di molti volontari e invito tutti a dare il proprio sostegno a questa splendida iniziativa.

Laurent (labrador bianco femmina), Roy (flat coated retriver maschio) e Roxene (labrador nero femmina) sono i nomi dei tre cani che l’ateneo ha messo a disposizione rispettivamente di Cecilia, Andrea e Daniela.

I cani sono stati appositamente addestrati per questa evenienza dalla stessa Scuola Triveneta di Cani Guida. In seguito, uno dei tre è entrato ufficialmente a far parte del dipartimento Unipd di Sociologia.

A quel punto ha avuto inizio un periodo di “socializzazione” pari ad un anno, necessario per addestrare il cane a quelle che sarebbero state di lì a poco le sue principali mansioni, rendendolo infine un utilissimo supporto per disabili.

Non rimane che rivolgere un grosso in bocca al lupo a Cecilia, Andrea e Daniela e, perché no, ai loro nuovi amici a quattro zampe. Dei quali, siamo certi, impareranno a fidarsi ben più che ciecamente.

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