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31 marzo 2012

Chi va piano arriva a Cittaslow…

 

 

Grazie all’intuizione dell’ex. Sindaco di Greve in Chianti, Paolo Saturnini, nasce nel 1999 il progetto Cittaslow, con l’intento di trovare una valida alternativa al sistema che detta le regole della società dei consumi,  fagocitata dalla frenesia del turismo mordi e fuggi. Sulla scia di pensiero su si cui si basa  la filosofia dello Slow food di Carlo Petrini, si e’ pensato di allargare l’orizzonte di questo modus vivendi, sviluppato a misura d’uomo, comprendendo  anche il settore del turismo.

Parlare di turismo in Italia significa da un lato scoprire una ferita aperta: i continui tagli che portano inevitabilmente alla mala organizzazione del sistema gestionale, siti archeologici a rischio di crollo ma costantemente sfruttati, luoghi meravigliosi poco o mal tutelati, e altre importanti problematiche continuano ad alementare l’unica via finora percorsa nel nostro paese,  frastornando il turista  con  ritmi pressanti che oltretutto snaturano la concezione stessa di ospitalità.

 

Questo paradosso che impedisce al nostro paese di contribuire, in parte,  al risanamento dell’economia proprio grazie al turismo, trova una possibile soluzione nel progetto di Saturnini,  dedicato alla valorizzazione di  quei borghi o piccole citta’ non molto note ma di grande interesse  storico, artistico e culturale.

L’idea di fondo è infatti quella di conservare uno stile di vita proprio delle piccole comunità, che rispetti tanto l’interesse territoriale quanto quello legato alle esigenze sia degli abitanti  sia dei visitatori, auspicando la realizzazione di uno sviluppo sostenibile, senza induzioni.

 

Salvaguardare il patrimonio artistico del nostro paese,attraverso nuove logiche, nate con l’intenzione di riscoprire e valorizzare uno stile di vita basato sui valori civili, quali il senso di appartenenza e d’integrazione al contesto locale, costribuisce a mettere in moto quel meccanismo necessario alla rinascita culturale della società contemporanea, e alla volontà di garantire un’esistenza autentica alle generazioni future.

 

In questo senso, partecipare al convegno Cittaslow: il valore della lentezza per il turismo del futuro, organizzato  dall’Università degli Studi di Perugia e da Cittaslow International, significa dare un contributo diretto  e concreto allo sviluppo lento, equilibrato e sostenibile.

 

Gli incontri previsti per il 13 e 14 giugno  2012 a Perugia e Orvieto, rappresentano un momento di riflessione su tematiche d’interesse comune, a cui si tenta di rispondere seguendo un nuovo vademecum che scardini il significato di benessere così come concepito finora, ossia elitario, sregolato e sotto molti aspetti, nocivo.

 

Il comitato scientifico presieduto da docenti italiani e stranieri, presentera’ interventi di numerosi esperti riguardanti quattro tematiche in particolare: l’identità culturale e del turismo, la comunità locale e il turismo, le migliori pratiche per il turismo sostenibile e turismo lento: opportunità di sviluppo locale.

 

L’ampio respiro internazionale che vanta Cittaslow è frutto di una sperimentazione accattivante e ben riuscita, riscontrata in molti paesi del mondo che mantengono costantemente l’impegno di proteggere il loro territorio, seguendo poche e fondamentali regole di questa linea di pensiero lungimirante.

 

Ripensare al nostro modo di vivere tentando di raggiungere un equilibrio sociale e civile puòe deve accadere….anche con lentezza!

 

 

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