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14 marzo 2012

Collegio di Merito, insediato il CDA a Brescia

Un solo imperativo: la valorizzazione del merito e delle eccellenze.

È in quest’ottica che l’Università Statale di Brescia e la Fondazione Lucchini hanno lavorato insieme per promuovere la nascita del nuovissimo Collegio Universitario di Merito.

Il Rettore Augusto Preti ottenne l’atteso nulla osta un anno e mezzo fa e ormai siamo agli sgoccioli: la struttura sarà operativa a partire dal prossimo autunno. Fondamentale il supporto finanziario della fondazione, mentre l’ateneo ha reso disponibili i terreni.

Oltre al contributo della Fondazione Lucchini, stimabile intorno ai 7 milioni di euro, il progetto ha usufruito di 1 milione e 750 mila euro stanziati dalla Fondazione Cariplo; a carico dell’Unibs, invece, il versamento di 1 milione destinato alla Fondazione Collegio Universitario di Brescia.

La sede in via Valotti ha rappresentato una scelta mirata, considerando che la zona nord è già nota per ospitare buona parte della Cittadella Universitaria, di cui è stato utilizzato uno spazio pari a circa 3.400 mq nei pressi della Facoltà di Ingegneria.

L’accordo è stato raggiunto fra il Rettore Preti e l’attuale presidente della Fondazione, il Cavaliere del Lavoro Luigi Lucchini, i quali firmarono la convenzione nel luglio 2010 alla presenza del notaio Dario Ambrosini. La prima pietra venne collocata lo scorso 16 luglio.

L’istituto, un edificio di 3.700 mq su tre piani, potrebbe essere già pronto entro fine estate, il che consentirebbe di ospitare i primi studenti intorno al mese di ottobre.

Il progetto non è il primo nel suo genere, basti pensare al campus interuniversitario di Milano (ad opera di Marco Zanuso), tra i più popolari d’Italia e già da tempo adibito per l’accoglienza di una folta truppa di studenti (sia italiani che stranieri) accuratamente selezionati.

Il campus milanese è senza dubbio la principale fonte di ispirazione per i promotori del Collegio bresciano, che nelle intenzioni dovrebbe tentare di ricalcarne le orme.

Non solo studio, dunque, ma anche una grande varietà di attività ludiche e culturali; è a questo scopo che, oltre ad alloggi, aule studio ed uffici, è stata previsto sin dall’inizio di edificare un auditorium, una biblioteca ed una sala musica; all’esterno, non mancheranno una piazzetta ed un giardino di 1.500 mq.

Nel frattempo, la notizia del giorno riguarda la composizione del Consiglio di Amministrazione, che sarà presieduto dallo stesso Augusto Preti.

Per il ruolo di direttrice è stata scelta Carla Bisieri, un tempo assessore della Pubblica Istruzione nella giunta Corsini; Giancarlo Provasi, Prorettore dell’università, sarà invece il coordinatore del comitato scientifico.

Si attende a questo punto la compilazione del bando di ammissione: l’accesso al collegio sarà ovviamente riservato ad un limitato numero di studenti (si presume una sessantina) o anche dottorandi e specializzandi, scelti tramite apposito concorso.

Alla selezione saranno ammessi sia italiani che stranieri; non va infatti dimenticato come l’internazionalizzazione del sistema universitario e l’interazione con i talenti provenienti dall’estero sia uno degli obiettivi conclamati dell’iniziativa.

Una volta in ballo, starà ai ragazzi  mantenersi al passo con gli esami e conservare una media voto accettabile; in caso contrario, la loro posizione potrà essere messa in discussione.

Il fatto di poter ricevere nella nostra città giovani di grandi qualità senza distinzioni geografiche, culturali, etniche e religiose costituirà per Brescia e per la sua formazione una impagabile opportunità”, commentava Preti entusiasta una volta siglato l’accordo, augurandosi che il Collegio potesse presto fungere da “incubatoio per la nuova classe dirigente, che oggi fatica ad affermarsi in modo compiuto e adeguato

Con la costruzione del collegio, la città di Brescia mira ad un posto nella Conferenza dei collegi universitari, cui accedono quegli enti provvisti del “sigillo” fornito dal Ministero dell’Università; ne fanno già parte Milano, Verona, Torino, Pavia, Padova, Parma, Modena, Bologna, Genova, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania.

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