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26 marzo 2012

Cus Venezia Casinò, secondo posto

L’urlo liberatorio di Tonini (buona la prestazione di entrambi i portieri) ben rappresenta l’intensità di una partita come, da tempo, non se ne vedevano al PalaCasaIsiPiù: la vittoria del Cus Venezia Casinò sull’Alabarda Trieste (25-24) è arrivata al termine di un incontro che i lagunari non hanno saputo “uccidere”, permettendo ai giuliani di rimontare fino all’interminabile minuto finale. La squadra di Luchetti non ha più la brillantezza di qualche settimana fa e ciò preoccupa in vista degli impegni, che ancora attendono la squadra ad iniziare dal derbissimo di sabato prossimo a Musile di Piave; nel frattempo, gli orogranata hanno conquistato il secondo posto grazie alla sconfitta del San Vito sul campo del capolista e già promosso Paese. Mancando di continuità in difesa (il difetto maggiore di questa squadra) i lagunari hanno dimostrato, solo a sprazzi, lucidità in attacco nonostante il gran lavoro di “stantuffo” Cacurio; per altro, hanno confermato di essersi plasmati un carattere tosto, capaci di resistere alla nota, maggiore esperienza dei giuliani. Migliore in campo è stato Semenzato, capace non solo di essere il maggior realizzatore, ma anche di sacrificarsi nell’asfissiante marcatura del più pericoloso giocatore ospite; gli hanno fatto corollario Gerotto che, all’ala sinistra, ha saputo infilare goals determinanti nei momenti di difficoltà e Ferronato, freddo nel realizzare i rigori. Una nota anche per Scarpa, leader cussino per tre quarti di gara e poi spentosi progressivamente fino a farsi escludere negli ultimi due minuti di gioco: poco importano le sue buone ragioni di fronte a quelle degli arbitri; costringere la propria squadra all’inferiorità numerica nei secondi finali è una superficialità, che non ci si può permettere.

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