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28 marzo 2012

Farina dalla paglia : scoperta del secolo o svista colossale ?

 

I risvolti di una simile tecnologia sarebbero di portata mondiale. Presentata ufficialmente il 15 dicembre 2009 durante il convegno “La Tecnologia HYST: Alimentazione, Energie Alternative, Ambiente” presso l’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza la Tecnologia HYST  è un sistema che dovrebbe essere in grado di trattare le biomasse ,disaggregando le strutture dei vegetali senza l’impiego di ulteriori trattamenti chimici.

“LA MACCHINA DEL CIBO” E’ PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE “SCIENZA PER L’AMORE”, che dal 1984 sostiene le ricerche di Manola, accanto alla BioHyst (la società che segue l’associazione). La scoperta gode del supporto scientifico dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ed il sostegno di diverse organizzazioni umanitarie internazionali ed è certificata e comprovata da diverse università.

NATA DALLE CENERI DELL’ASSOCIAZIONE R.E. M.A.Y.A. (acronimo di Recupero Educazione Meditazione Alimentazione Yoga Arti) , nell’ambito del progetto umanitario “Bits of Future: food for all”, promosso dall’associazione” Scienza per l’Amore” (ex R.E. Maya),  la tecnologia offrirebbe una soluzione valida al fine di combattere la fame e la mancanza di energia nei paesi del terzo mondo. Previsto entro la fine dell’anno un primo impianto che potrebbe sorgere in Senegal, anche se sarebbero in corso trattative col Ghana, il Mozambico, la Costa D’Avorio, ed il Burkina Faso.

SPERANZA SI DIFENDE DA TUTTE LE ACCUSE ED AVVIA UN LUNGO SCIOPERO DELLA FAME,  che lo porterà al ricovero il 15 Luglio  2011 all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Le protesta si inquadra nel registro di difesa del tormentato processo che lo attende: i soldi , secondo i promotori del progetto HYST,  sarebbero stati frutto di donazioni spontanee, facilmente rintracciabili dal momento che vennero usati,  a quanto si apprende dal sito dell’associazione Scienza per L’amore, solo per realizzare progetti concreti, ed inoltre in merito al reato di violenza sessuale contestatogli a danno di minori , leggiamo da un comunicato stampa diffuso dall’associazione umanitaria che :

“NUOVE PROVE SCAGIONEREBBERO SPERANZA. I reperti consegnati alla P.G. (VIII Gruppo Vigili Urbani) come prove certe di colpevolezza, paradossalmente, scagionerebbero completamente Danilo Speranza dal reato di violenza sessuale. Tracce di DNA di Danilo Speranza sono state trovate solamente all’interno del suo pigiama personale e non in relazione al DNA delle denuncianti. (…) Nel corso di un incidente probatorio sarebbe inoltre stata accertata una disfunzione erettile, diagnosticata dal Dott. Sergio Longhi – specialista in Urologia Andrologia e Medicina Sessuale.

PUR NON VOLENDO ENTRARE NEL MERITO DELLA VICENDA , poiché la questione resta al vaglio degli inquirenti, non è ancora chiaro come sia possibile che un progetto talmente importante, (si parla di risolvere la fame nel mondo) certificato da varie università, enti preposti, accreditato presso alcuni Stati africani che lo appoggiano, nel corso di almeno 20 anni di progettazione, non trovi altri finanziatori esterni per continuare, al di fuori del presunto “guru”.

QUALORA RISULTASSE FUNZIONANTE ED EFFICACE  (cosi’ come pare) la nuova tecnologia HYST, brevettata , sperimentata, e già in procinto d’essere adoperata nei paesi in via di sviluppo, occorrerebbe raccogliere fondi necessari ad un nuovo finanziamento del progetto che pare sia stato già in fase di start up, poco prima d’essere posto sotto sequestro probatorio. Resta comunque alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul caso Speranza,il quale sarebbe scagionato, almeno dall’accusa di truffa, nel momento dell’attuazione del progetto.

Il LIBRO-INCHIESTA  “OCCULTO ITALIA “(Gianni Del Vecchio, Stefano Pitrelli /Bur Ed.), è un saggio che registra i maggiori fatti di cronaca legati alle sospette attività di alcune associazioni quali Scientology, Ontopsicologia, Damanhur. Secondo i due giornalisti dell’Espresso, Danilo Speranza, durante il periodo di presidenza all’associazione R.E. Maya, sarebbe stato a capo di  un vasto gruppo ”che pratica yoga, arti marziali e riti esoterici”.  Dal 1994 R.E.Maya ha “svolto corsi gratuiti di yoga nel carcere di ReBibbia (…) e a Regina Coeli dal 2003. Lo stesso servizio è stato offerto alle scuole elementari dell’Eur. Senza dimenticare la vantata collaborazione con il Coni, attraverso l’associazione ad hoc R.E. Maya per lo sport, o i  riconoscimenti di cui si fregiavano, da quello dell’Università La Sapienza per i «corsi di tirocinio per psicologi laureati presso la casa famiglia R.E. Maya» Difficile non menzionare R.E Maya quale associazione accreditata “con tutti gli onori presso la comunità islamica italiana, o quanto meno presso parte di essa. “ Nell’Agosto del 2003 infatti Speranza si è fatto nominare Presidente dell’ Ami (associazione musulmani italiani) “una delle organizzazioni minoritarie di rappresentanza della galassia islamica in Italia, “forse l’unica addirittura filoisraeliana”.

 

 

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