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Farina dalla paglia : scoperta del secolo o svista colossale ?

Redazione Controcampus 28 Marzo 2012
R. C.
02/08/2021

  Una breve ricostruzione dei fatti  ci illustrerà la  HYST ,  una tecnologia italiana, messa a punto dall'ingegnere Umberto Manola la quale sarebbe in grado di ottimizzare l’utilizzo delle biomasse (sottoprodotti e scarti) a fini alimentari ed energetici.

Il tutto, a impatto ambientale zero. Un approfondimento sul tormentato caso Speranza , in relazione all’associazione Scienza per l’Amore,  promotrice di un progetto umanitario  senza precedenti : partendo dalle dichiarazione dell’associazione , proseguiremo in un’ inchiesta che delinea un passato piuttosto torrido  ed un futuro ancora incerto da riscrivere. I punti più salienti della  controversa vicenda giudiziaria legata all’associazione R.E. Maya, ed un breve riepilogo delle  nuove prove che scagionerebbero il principale indagato .

I risvolti di una simile tecnologia sarebbero di portata mondiale. Presentata ufficialmente il 15 dicembre 2009 durante il convegno “La Tecnologia HYST: Alimentazione, Energie Alternative, Ambiente” presso l’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza la Tecnologia HYST  è un sistema che dovrebbe essere in grado di trattare le biomasse ,disaggregando le strutture dei vegetali senza l’impiego di ulteriori trattamenti chimici.

“LA MACCHINA DEL CIBO” E’ PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE “SCIENZA PER L’AMORE”, che dal 1984 sostiene le ricerche di Manola, accanto alla BioHyst (la società che segue l’associazione). La scoperta gode del supporto scientifico dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ed il sostegno di diverse organizzazioni umanitarie internazionali ed è certificata e comprovata da diverse università.

NATA DALLE CENERI DELL’ASSOCIAZIONE R.E. M.A.Y.A. (acronimo di Recupero Educazione Meditazione Alimentazione Yoga Arti) , nell’ambito del progetto umanitario “Bits of Future: food for all”, promosso dall’associazione” Scienza per l’Amore” (ex R.E. Maya),  la tecnologia offrirebbe una soluzione valida al fine di combattere la fame e la mancanza di energia nei paesi del terzo mondo. Previsto entro la fine dell’anno un primo impianto che potrebbe sorgere in Senegal, anche se sarebbero in corso trattative col Ghana, il Mozambico, la Costa D’Avorio, ed il Burkina Faso.

SPERANZA IN CARCERE. S’IPOTIZZA UN PROBABILE BOICOTTAGGIO DEL PROGETTO UMANITARIO?. Il  principale finanziatore del progetto , Danilo Speranza, il 16 marzo 2010 finisce in manette , con accuse pensanti. Dall’ordinanza di custodia cautelare espressa dal Gip Cecilia Angrisano, dopo circa un anno e mezzo d’indagini svolte dalla Procura di Tivoli apprendiamo che lo Speranza,  avrebbe abusato sessualmente di due minorenni.In tale ambito viene segnalato il procedimento nr. 4596/09 a suo carico: per i Pm era  considerato il capo spirituale e carismatico della comunità “R. E. MAIA”(attuale” Scienza per l’amore”),  arrestato con la presunta accusa di aver ripetutamente violentato due minori, che avrebbero sporto regolarmente denuncia.  Tradotto in carcere , il presunto violentatore viene detenuto in custodia cautelare per 22 mesi ( 16 mesi in carcere e 6 ai domiciliari),  giungendo cosi’ alla cessione della tecnologia dall’ “inventore” alla società BioHyst, creata dalla stessa associazione per poterla gestire.

SPERANZA SI DIFENDE DA TUTTE LE ACCUSE ED AVVIA UN LUNGO SCIOPERO DELLA FAME,  che lo porterà al ricovero il 15 Luglio  2011 all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Le protesta si inquadra nel registro di difesa del tormentato processo che lo attende: i soldi , secondo i promotori del progetto HYST,  sarebbero stati frutto di donazioni spontanee, facilmente rintracciabili dal momento che vennero usati,  a quanto si apprende dal sito dell’associazione Scienza per L’amore, solo per realizzare progetti concreti, ed inoltre in merito al reato di violenza sessuale contestatogli a danno di minori , leggiamo da un comunicato stampa diffuso dall’associazione umanitaria che :

“NUOVE PROVE SCAGIONEREBBERO SPERANZA. I reperti consegnati alla P.G. (VIII Gruppo Vigili Urbani) come prove certe di colpevolezza, paradossalmente, scagionerebbero completamente Danilo Speranza dal reato di violenza sessuale. Tracce di DNA di Danilo Speranza sono state trovate solamente all’interno del suo pigiama personale e non in relazione al DNA delle denuncianti. (…) Nel corso di un incidente probatorio sarebbe inoltre stata accertata una disfunzione erettile, diagnosticata dal Dott. Sergio Longhi – specialista in Urologia Andrologia e Medicina Sessuale.

PUR NON VOLENDO ENTRARE NEL MERITO DELLA VICENDA , poiché la questione resta al vaglio degli inquirenti, non è ancora chiaro come sia possibile che un progetto talmente importante, (si parla di risolvere la fame nel mondo) certificato da varie università, enti preposti, accreditato presso alcuni Stati africani che lo appoggiano, nel corso di almeno 20 anni di progettazione, non trovi altri finanziatori esterni per continuare, al di fuori del presunto “guru”.

QUALORA RISULTASSE FUNZIONANTE ED EFFICACE  (cosi’ come pare) la nuova tecnologia HYST, brevettata , sperimentata, e già in procinto d’essere adoperata nei paesi in via di sviluppo, occorrerebbe raccogliere fondi necessari ad un nuovo finanziamento del progetto che pare sia stato già in fase di start up, poco prima d’essere posto sotto sequestro probatorio. Resta comunque alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul caso Speranza,il quale sarebbe scagionato, almeno dall’accusa di truffa, nel momento dell’attuazione del progetto.

Il LIBRO-INCHIESTA  “OCCULTO ITALIA “(Gianni Del Vecchio, Stefano Pitrelli /Bur Ed.), è un saggio che registra i maggiori fatti di cronaca legati alle sospette attività di alcune associazioni quali Scientology, Ontopsicologia, Damanhur. Secondo i due giornalisti dell’Espresso, Danilo Speranza, durante il periodo di presidenza all’associazione R.E. Maya, sarebbe stato a capo di  un vasto gruppo ”che pratica yoga, arti marziali e riti esoterici”.  Dal 1994 R.E.Maya ha “svolto corsi gratuiti di yoga nel carcere di ReBibbia (…) e a Regina Coeli dal 2003. Lo stesso servizio è stato offerto alle scuole elementari dell’Eur. Senza dimenticare la vantata collaborazione con il Coni, attraverso l’associazione ad hoc R.E. Maya per lo sport, o i  riconoscimenti di cui si fregiavano, da quello dell’Università La Sapienza per i «corsi di tirocinio per psicologi laureati presso la casa famiglia R.E. Maya» Difficile non menzionare R.E Maya quale associazione accreditata “con tutti gli onori presso la comunità islamica italiana, o quanto meno presso parte di essa. “ Nell’Agosto del 2003 infatti Speranza si è fatto nominare Presidente dell’ Ami (associazione musulmani italiani) “una delle organizzazioni minoritarie di rappresentanza della galassia islamica in Italia, “forse l’unica addirittura filoisraeliana”.

 

 

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto