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22 marzo 2012

“Giovani & gioco”: interrogazione per rimuovere il dvd dell’Aams rivolto agli studenti

Mer. 21 Marzo : Presentata ieri l’interrogazione parlamentare per rimuovere la campagna Aams rivolta agli studenti,  al corpo docente, per sensibilizzare i giovani al gioco responsabile denominata “Giovani&Gioco”: i parlamentari del Terzo Polo Emanuela Baio, Mario Baldassarri, Claudio Gustavino, Cristina De Luca, Paola Binetti, Donato Mosella e Marco Calgaro hanno presentato, al Senato ed alla Camera, un’interrogazione urgente al Presidente Monti e al Ministro Profumo per rimuveore la campagna anti gioco d’azzardo promossa ne Dvd “Giovani e Gioco”.

L’appello delle associazioni.Sia il Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo), che il Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), il Gruppo Abele, l’associazione Libera ed Alea-Associazione, laboratori per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, hanno condiviso difatti appieno la richiesta promossa dalla Senatrice Baio e coofirmatari.A gran voce si chiede al governo Monti di intervenire fermamente per la sospensione della campagna dei Monopoli di Stato.

La notizia dello scorso 26 gennaio ha fatto il giro del web. Alla luce della recente interrogazione parlamentare, sarebbe inammissibile «la gravità di alcuni dei messaggi contenuti nel dvd presentato dall’Aams ai giovani studenti italiani»

“Giovani e Gioco”, conterrebbe un test interattivo apparentemente ambiguo. Il progetto coinvolge 70mila studenti a cui secondo indiscrezioni , sarebbero stati somministrati questionari dal dubbio contenuto educativo : “Evolve chi si prende una giusta dose di rischio, mentre è punito chi non rischia mai o chi rischia troppo!”, oppure “Ci si attacca alla rete, al cellulare, alle slot machine o ai video-poker parcheggiati nei bar per dare risposta al primordiale bisogno di vincita che l’essere umano ha in sé”.

Le associazioni hanno più volte ribadito che il “test Aams” conterrebbe «troppi stimoli al gioco d’azzardo»: un valido esempio del contenuto fuorviante per gli studenti troverebbe conferma anche in un altro messaggio dello spot. “Non c’è bisogno di cercare compagni di gioco come si faceva da bambini, perché questo gioco è spesso solitario e decontestualizzato”».

Oltre ad arrecare danni dal punto di vista sociale-integrativo , confermerebbe il fatto che un’amministrazione pubblica come i Monopoli di Stato promuova e suggerisca , nonostante le lamentele e l’indignazione da parte delle associazioni che monitorano costantemente gli studenti minorenni e non che hanno un problema patologico legato al gioco d’azzardo, un improbabile  ed  alquanto inconsueto stile di vita.

Un giovane che abbia dichiarato durante il test di non apprezzare il gioco d’azzardo , ad esempio, si troverebbe  a fare i conti con un profilo negativo delineatogli dal risultato finale del quiz: “Ti manca solo una frusta tra le mani… lo spirito del bacchettone aleggia sulla tua testa! Per te non esistono colori, tutto è bianco o tutto è nero. Il gioco è rischio ed a te i rischi non piacciono, meglio aggirare gli ostacoli. Così facendo, però, perdi tutte le sfumature della vita. Integerrimo… o semplicemente rigido come un ghiacciolo appena tolto dal freezer? Urge ammorbidente”.

Un profilo “migliore” sarebbe invece quello del giovane che dichiara di giocare d’azzardo almeno un po’: “Tutto sommato hai una buona idea di cosa sia il gioco. Non sei un fanatico, ma non ti fai mancare una partitella ogni tanto… giusto per tenerti in allenamento. Il tuo motto? Poco non fa male nemmeno il veleno! Bilancia in equilibrio”.

 «Le parti critiche di questo progetto», concludono le associazioni  «sono state più volte denunciate. Sono molteplici e sono presentate in modo più esteso nel video visionabile sulla home page del sito www.libera-mente.org».

Continuano i parlamentari terzopolisti “Sull’onda della profonda comunione d’intenti  raggiunta ieri tra Terzo Polo e Governo durante il convegno ‘A che gioco giochiamo?’, riteniamo fondamentale iniziare con polso fermo a schierarci contro il gioco d’azzardo: stoppare la campagna dei Monopoli, costata circa 100 mila euro, è il primo ma essenziale passo. Il dvd che viene distribuito contiene lo slogan ‘Si può giocare ovunque, sempre e comunque’. Nulla su rischi, educazione, evidenze scientifiche. In sintesi, non solo fuorviante ma soprattutto falsa. ”

 

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