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1 marzo 2012

Inaugurato il 676° Anno Accademico dell’ Università di Camerino

Ogni mattina  incontro ragazze e ragazzi che si accingono a riempire le nostre aule, i nostri laboratori, i nostri uffici, mi soffermo ad osservare le loro espressioni, i loro atteggiamenti, i loro sguardi e mi ripeto che abbiamo ogni giorno il privilegio di incontrare e conoscere il futuro, perché è il futuro che ci viene incontro, non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo deluderlo.”: con questo impegno, il Magnifico Rettore Prof. Flavio Corradini, ha dichiarato ufficialmente aperto il 676° Anno Accademico dell’ Università di Camerino.

La cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico si è svolta il 28 febbraio a Camerino presso il Teatro “Filippo Marchetti”, alla presenza  del prof. Stefano Fantoni, presidente dell’Agenzia di valutazione del sistema universitario nazionale e della ricerca, e ha avuto come tema “Università: sapere come risorsa e valutazione come regola” e di numerosissime autorità politiche, civili, militari e religiose che hanno riempito la platea del Marchetti.

La mattinata si è aperta con gli interventi della rappresentante degli studenti Chiara Borghetti, membro del Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo, del rappresentante degli studenti stranieri Irina Korneva, del Garante del personale tecnico-amministrativo in CdA Stefano Belardinelli, del rappresentante del personale docente e ricercatore Silvia Preziuso e del Direttore Amministrativo Luigi Tapanelli.

Dalla relazione del Rettore Corradini emergono chiari gli obiettivi che Unicam si pone per il prossimo futuro: “il mio senso di responsabilità ed attaccamento a questo Ateneo, mi impone di iniziare questa importante giornata proprio dal momento difficile che stiamo vivendo. È necessario un cambiamento di visione dell’Università da parte di tutte le componenti. È necessario un diverso approccio nel vivere l’Università. Questa, io credo, sarà la grande sfida.

Nei prossimi mesi, in particolare, ci troveremo a dover affrontare questioni strutturalmente difficili con soluzioni strutturalmente complesse: questioni di fondamentale importanza sulle quali chiederò il massimo sforzo, il massimo impegno, nell’esclusivo interesse di UNICAM. Dobbiamo farlo ORA, per non rimanere delusi POI.”

Convergenza delle attività di ricerca e delle attività formative  per continuare ad essere Università, aggregazione per acquisire quella massa critica necessaria ad  affrontare grandi sfide, caratterizzazione per vincere la competitività e la sfida dell’attrattività oltre ogni confine, questa la risposta di Unicam alla sfida europea:

“Convergenza, aggregazione e caratterizzazione sono anche la risposta locale ad un richiesta globale della Commissione Europea, basti pensare alle ‘Smart Regional Specialisation Strategy’ e ‘Research &Development Specialization’ più volte menzionate in Europe 2020 e Horizon 2020 e che legano una specializzazione qualificata territoriale ad una specializzazione qualificata nella ricerca e nell’innovazione”.

Unicam ha puntato sui giovani di talento e sulla ricerca di eccellenza che svolgono in Ateneo: Camerino si posiziona infatti al secondo posto tra gli Atenei Statali per i fondi assegnati in relazione ai progetti di  Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), ma anche quando la ricerca diventa prodotto, UNICAM mostra la sua capacità, ne è un esempio la collaborazione Università e Impresa per la realizzazione della citycar elettrica ‘Belumbury Dany’, che si propone di qualificarsi sul mercato come modello tecnologico per la mobilità sostenibile.

Notevoli sono anche i successi ottenuti nel settore dell’internazionalizzazione: in alcune aule c’è una percentuale di studenti stranieri anche ben oltre il 50% e quasi 600 studenti stranieri frequentano le attività formative, pari all’8% della comunità studentesca; il trend è in continua crescita.

Ottimo il risultato delle immatricolazioni che, in controtendenza rispetto al sistema universitario nazionale, ha registrato un aumento intorno al 10%.

Sapere come risorsa e quindi Unicam come risorsa per il territorio, ma anche valutazione come regola: “Tutte le esperienze che abbiamo fatto in questo campo hanno portato UNICAM a ‘metabolizzare’ le logiche del confronto sistematico e della rinuncia all’autoreferenzialità, al punto di introdurre esplicitamente nel proprio Statuto un sistema di assicurazione della qualità, come strumento primario di gestione monitoraggio e valutazione delle proprie azioni”. – ha affermato il rettore nella sua relazione – “Abbiamo anticipato di molti anni alcune modifiche del sistema di gestione dell’Ateneo, che oggi vediamo con piacere estendersi al sistema universitario nazionale, quali ad esempio la creazione di strutture uniche responsabili di ricerca e didattica o l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale”.

Interessante e puntuale l’intervento del Presdiente dell’Anvur, prof. Fantoni, che ha delineato il funzionamento dell’agenzia e le tappe che le Università  dovranno seguire per l’accreditamento.

“Il percorso di accreditamento Anvur per gli Atenei è appunto un percorso, non un diktat. La valutazione aiuta gli atenei a guardarsi al proprio interno, individuando i propri punti di forza e di debolezza:  valutare non significa stilare una graduatoria di buoni e cattivi, significa indirizzare le Università a capire il percorso migliore da intraprendere. Unicam in questo ha anticipato i tempi: ho ascoltato con piacere dalle parole del rettore quanto l’Università di Camerino abbia compiuto in  tema di accreditamento e valutazione, siete pronti e certamente l’accreditamento non vi troverà impreparati”.

 

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