• Google+
  • Commenta
9 marzo 2012

L’infinito. Analisi del testo, metrica e parafrasi

Questo solitario colle (monte Tabor) mi è sempre stato caro, insieme con questa siepe e gli alberi che nascondono allo sguardo una cosi grande parte dell’orizzonte più lontano.

L'Infinito di Leopardi

L’Infinito di Leopardi

Ma sedendo dietro la siepe e immaginando col pensiero io mi costruisco nella mente spazi illimitati, che vanno oltre la siepe, silenzi sconosciuti agli uomini e una quiete profondissima, tanto che, davanti a questo infinito provo sgomento.Non appena però sento il fruscio del vento che passa tra le piante, io paragono l’infinito, all’eternita’ che racchiude i tempi passati e la vita presente, di cui mi arrivano le voci e i rumori.

Cosi, in questa immensità formata dall’infinito dello spazio e dall’infinito del tempo, si annega ilmio pensiero. E il naufragare, l’annientarmi in questo mare mi è dolce.

  • ENJAMBEMENT= interminati spazi-sovrumani silenzi
  • ANASTROFE=sempre caro mi fu quest’ermo colle
  • PERBOLE= Sovrumani-profondissima-interminati
  • Antitesi= questa siepe-quella, quell’infinito silenzio-quella voce morta- stagione viva
  • METONOMIE= cor v8, animo “morte stagioni” v12
  • METAFORA= mare in cui annega il pensiero e poi naufraga
  • OSSIMORO= lega un verbo come naufragar appartenente alla sfera della morte all’aggettivo dolce
  • INVERSIONI= V4-7 v 9-13
  • CHIASMO= V14
  • POLISINDETO= congiunzione “a” ripetuta al v11-13
  • Grande impiego di dimostraticvi come ” questo e quello”
  • SIEPE= limite della possibilità di conoscenza umana

L’infinito di Leopardi: ecco come può essere suddiviso il brano

Il brano l’infinito può essere ripartito in quattro sezioni, ognuna delle quali è marcata dalla presenza di uno o più dei pronomi aggettivi dimostrativi

Nei versi 1-3 abbiamo rappresentata la realtà fisica: il poeta è sul colle (questo) accanto alla siepe (questa)
nei versi 4-7 il poeta, sedendosi dietro la siepe immagina nel suo pensiero un panorama così grande da poterlo identificare con l’infinito; egli dunque si trova Nell’irrealtà
Nei versi 7-13 richiamato dallo stormire del vento fra le fronde degli alberi il poeta torna nella realtà
Nei versi 13-15 l’irrealtà è cosi piacevole da essere considerata l’unica realtà possibile

Google+
© Riproduzione Riservata