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22 marzo 2012

L’Università di Cagliari augura buon compleanno a Rossella Urru dedicandole una giornata di studio

Rossella Urru compie oggi, 22 Marzo, trent’anni. Chissà dove, chissà con chi e in quali condizioni, ma la sua terra, la Sardegna, e l’Università di Cagliari non l’hanno dimenticata e per festeggiarla hanno organizzato una giornata culturale dedicata proprio a lei con lo scopo di scoprire di più sul popolo Saharawi e le motivazioni che portano proprio li i cooperanti internazionali come Rossella. L’iniziativa, proposta dalla Cattedra di Storia e Istituzioni dell’Africa in collaborazione con il Centro di Studi Africani in Sardegna (CSAS) e con l’Onlus di Nuoro “Saharawi: Pitzinnos de su Mundu”, si svolgerà domani, venerdì 23, alle ore 9,30, nell’aula Arcari (Facoltà di Scienze Politiche) di Viale Sant’Ignazio 86 a Cagliari. Il convegno intitolato “L’ultima colonia africana: cooperazione, storia e diritto internazionale nella questione del Sahara occidentale” avrà come protagonisti molti esperti africanisti che illustreranno le cause della condizione delle popolazioni dell’ex Sahara spagnolo, costrette a vivere in esilio nel sud-ovest dell’Algeria da più di 37 anni e le circostanze, i protagonisti e gli spazi che hanno coinvolto Rossella Urru e gli altri due cooperanti spagnoli nel sequestro.

Coordinatore della giornata è Nicola Melis (Univerdità di Cagliari).

Il programma prevede il saluto delle autorità, Angela Quaquero, Presidente ad interim della Provincia di Cagliari, Paola Piras, Vicesindaco del Comune di Cagliari e Preside Facoltà di Scienze Politiche, Gianfranco Bottazzi, Direttore dei Dipartimento di Scienze Sociali e Istituzioni.
I relatori saranno gli esperti studiosi, Francesco Correale (dell’université F. Rabelais di Tours) con l’argomento «Storia, spazio e identità nel Sahara occidentale», Giulia Olmi del Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli) che darà la sua testimonianza sulla «Cooperazione decentrata nella questione saharawi», Marco Baldoni (dell’università di Bologna) chiarirà i problemi su «Autodeterminazione del popolo saharawi nel diritto internazionale», e Giuliana Laschi (docente dell’ateneo di Bologna) con la relazione «Equilibrismi internazionali: l’Unione europea e il Sahara occidentale».

Rossella Urru, giovane cooperante di Samugheo , viene rapita nella notte tra il 22 e il 23 Ottobre, assieme a altri due cooperanti spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincón (Associazione degli Amici del Popolo Sahrawi di Estremadura) e Enric Gonyalons (Associazione Munupat),nei campi profughi Saharawi nei pressi della città di Tindouf in Algeria.

Molte sono state le manifestazioni di solidarietà nei confronti dei sequestrati dal giorno del rapimento, e nel territorio sardo continuano i gesti e gli atti di sostegno alla famiglia e agli amici anche da parte delle istituzioni comunali, provinciali e della Regione,da ieri un grande striscione con la scritta “Rossella Urru libera” e una foto della ragazza, sventola sulla facciata del Consiglio Regionale della Sardegna.

E’ doveroso partecipare agli appuntamenti come quello di domani organizzato dall’Università di Cagliari a dimostrazione del sostegno del popolo sardo alla famiglia e agli abitanti  di Samugheo e dell’interesse per una ragazza che, fino a qualche giorno fa, si pensava prossima alla liberazione, ma che oggi è ancora in balia di chi non le permetterà di festeggiare con i propri cari i suoi 30 anni.

Buon compleanno Rossella.

 

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