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9 marzo 2012

“Made in Calabria” una cura per il tumore al seno

Giunge dall’Università degli Studi della Calabria e definisce lo studio sugli effetti degli estratti di Ziziphus giuggiola (ZES) sul cancro al seno.

Il giuggiolo o Ziziphus è noto anche come dattero cinese, chiamato Natsume o Tsao. La pianta presa in considerazione produce un effetto ansiolitico e sedativo-ipnotico, è molto utilizzata nella Medicina Tradizionale Cinese. Vengono impiegati, per questo scopo, soprattutto i semi, denominati anche “Suan Zao Ren”,  che sono tradizionalmente prescritti come tonici e sedativi di derivazione naturale, e vengono impiegati per il trattamento dell’insonnia e sintomatologie ad essa correlate, come ansia, palpitazioni, risvegli notturni frequenti.

Plastina Pierluigi, Bonofiglio Daniela, Vizza Donatella, Fazio Alessia, Rovito Daniela, Giordano Cinzia, Barone Ines, Catalano Stefania e Bartolo Gabriele sono i nomi degli studiosi che hanno eseguito delle valutazioni concentrando l’attenzione sui fattori positivi e negativi sulla mammella, specificandone la proliferazione delle cellule tumorali utilizzando dei saggi definiti MTT.

La valutazione è stata analizzata considerando il coinvolgimento di alcune proteine e definendo gli effetti del trattamento ZES. Attraverso l’utilizzo di tecniche cromatografiche, gli studiosi hanno identificato i costituenti degli estratti efficacemente coinvolti nell’esperimento.

I risultati sono stati i seguenti: ZE1, i ZE2 e ZE4 esercitano significativi effetti antiproliferativi sul recettore alfa degli estrogeni (ER). Inoltre ZES non influenza, secondo questa recentissima ricerc, la vitalità delle cellule dei fibroblasti umani. I dati, pubblicati dettagliatamente sulla rivista “Journal of Ethnopharmacology”, forniscono una base razionale per l’uso di estratti di Ziziphus nel trattamento del tumore mammario.

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