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29 marzo 2012

Nuovi farmaci efficaci con costi e tempi ridotti dall’Università di Udine

Nuovi farmaci da Uniud
Nuovi farmaci da Uniud

Nuovi farmaci da Uniud

Nuovi farmaci con costi e tempi ridotti grazie alla ricerca dell’Università di Udine, Uniud.

Un  importante risultato ha visto protagonista il gruppo di Biofisica dell’Università di Udine, con la pubblicazione di due lavori di ricerca,  fra le più prestigiose riviste scientifiche a livello internazionale.

Journal of American Chemical Society” ha reso disponibile on line e pubblicherà fra qualche mese lo studio su “BLUU_Tramp – Biophysycs Laboratory University of Udine Temperature ramp”, un nuovo metodo per l’identificazione precisa e veloce degli amminoacidi chiave per la stabilità e la funzione di una proteina.I ricercatori udinesi hanno svolto uno studio che consentirà di ridurre sensibilmente tempi e costi per ottenere nuovi farmaci più efficaci. “Nature Structural & Molecular Biology” pubblicherà, invece, il lavoro, realizzato in collaborazione con i biochimici di Firenze, che dimostra l’azione determinante di un anticoagulante naturale, l’eparina, nella formazione di precursori dei depositi amiloidi di proteine, gli stessi che provocano malattie come l’Alzheimer e il Parkison.

Il gruppo di Biofisica udinese è composto da Alessandra Corazza, Rino Esposito, Federico Fogolari, Paolo Viglino. Allo studio hanno partecipato anche Enrico Rennella e Luca Codutti, dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo nel Laboratorio di Biofisica di Udine e che attualmente lavorano, rispettivamente, al Centre d’Etudes Atomique di Grenoble in Francia e allo European Molecular Biology Laboratory di Heidelberg in Germania.

L’impatto previsto per la metodica BLUU-Tramp è notevole, come  spiega Rino Esposito, permette di aprire la via alla una nuova applicazione della microcalorimetria mediante risonanza magnetica nucleare. Tuttavia, non manca il rammarico legato alla situazione di ristrettezza dei finanziamenti. Per quanto BLUU_Tramp abbia, metaforicamente, impresso una spinta forte verso l’alto allo strumento NMR di Udine, proprio come il telone elastico per le acrobazie, l’apparecchio risulta datato, con una sensibilità troppo bassa per gli standard odierni.

La necessità di una riqualificazione strumentale e di un incremento delle forze, inoltre, viene sottolineata proprio dal lusinghiero risultato ottenuto dai biofisici udinesi nello studio sull’eparina,  che potrà dar luogo a ulteriori e importanti sviluppi proprio con l’applicazione del metodo BLUU-Tramp.

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