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13 marzo 2012

Pandemonia: Life in latex it’s fantasic!

 Un mix tra un cartone animato, un quadro di pop art ed una bambola gonfiabile.  Interamente vestita di latex, pelle e viso compresi; abiti aderentissimi che passano per tutte le pigmentazioni sgargianti, sempre an pam dan con tutti gli accessori, da platform altissime a borsette insolite, sempre coperta da occhiali over size.  Molto spesso accompagnata da un amico a quattro zampe:di che razza? Gonfiabile!

“Quello che conta al giorno d’oggi è l’aspetto esteriore. Cosa compriamo definisce chi siamo. Ci interessa di più il contenitore della sostanza.” Concetto espresso da Andy Warhol, negli anni sessanta; lei l’ ha fatto suo e si è spinta oltre, ma tanto oltre. Si chiama Pandemonia, è si definisce un artista postmoderna/ post-pop, ed è lei stessa l’opera d’arte: in carne ed ossa! Oggi come oggi si cerca la perfezione, l’omologazione, l’accettazione da parte della società, lei invece risulta eccentrica, dimostrando che non per forza bisogna omologarsi per essere accettati.

Le sue performance  sono in tutti gli eventi mondani d’oltre manica, London fashion week, Alternative fashion week, in tutti i defilèes, cocktail e quanto ci sia di cool.

Pandemonia è una fashion blogger molto seguita (http://pandemonia99.blogspot.com), presente su facebook e su twitter, e giornalista dei quotidiani britannici Daily Mail e The Independent.

Nessuno sa chi si cela dietro quell’abito da contemporary doll, probabilmente bacino stretto, assenza di punto vita e quel visibile seno artificiale possono far pensare ad una figura maschile. Uomo o donna che sia sa usare molto bene quei vertiginosissimi tacchi.

Pandemonia è un punto di riferimento per chi ha una personalità, non ama omologarsi e resta sempre se stesso dentro e fuori, il concetto è proprio questo: Pandemonia siamo noi!

 

 

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